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Ad Agnano l'inceneritore di Napoli. Differenziata in erba nella sola III Municipalità Giorni di decisioni. Dopo la comunicazione dell'idoneità della discarica a Chiaiano, il sindaco Iervolino ha comunicato ieri in conferenza stampa che sarà costruito ad Agnano il
termovalorizzatore di Napoli, il quarto impianto della Campania previsto
dal decreto del governo Berlusconi dopo quello di Acerra (in costruzione), Salerno e Santa Maria La Fossa (Ce).
Il sindaco ha motivato la scelta del quartiere alla periferia occidentale della città sulla base del fatto che, dopo un'analisi ''molto lunga e molto
attenta', è risultato essere un territorio
''facilmente accessibile'', e il posizionamento dell'inceneritore nell'area permetterebbe di distribuire equamente sul territorio le presenze
"ingombranti".
"Il termovalorizzatore non è una apparecchiatura mortifera - ha
sottolineato Iervolino - ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse
alcune caratteristiche, e che cioè fosse facilmente accessibile, il cui terreno
non fosse inquinato in modo da poter iniziare immediatamente i lavori e che
consentisse per superfice la realizzazione del termovalorizzatore che però è di
città". Il primo cittadino ha anche spiegato di aver detto un no secco a "un bestione che
bruci l'immondizia di tutte le regioni. Vogliamo qualcosa che serve per Napoli
e in questo senso abbiamo voluto dare una risposta precisa e puntuale a un
obbligo che ci veniva dalla legge". La decisione della giunta arriva infatti allo scadere dei termini previsti dall'ultimo decreto legge sui rifiuti.
Il sindaco ha assicurato che la struttura sara' realizzata
nel pieno rispetto della salute dei cittadini e della tutela dell'ambiente, e ha poi spiegato che e' stata approvata ieri anche la delibera
''che prevede una delegazione di 35 persone che comprende tutti i presidenti
delle municipalita' e tutti i capigruppo della municipalita'
Fuorigrotta-Bagnoli per recarci a Brescia'', dove, ha detto, con l'energia
prodotta dal termovalorizzatore si riesce ''a riscaldare tutto il territorio
circostante''. Il sindaco, anzi, ha voluto ringraziare il primo cittadino della
citta' lombarda, che, ha affermato, ''si e' messo a nostra disposizione per tutta
la giornata del 4 luglio per poter dimostrare a queste figure istituzionali,
che poi saranno i portavoce presso la gente, che non c'e' pericolo".
Per tranquillizzare i cittadini il sindaco ha anche citato più volte l'esempio di Vienna, dove l'impianto "è vicino
all'ospedale, vicino all'università e in mezzo alle case".
Saranno però i tecnici del sottosegretario Bertolaso a dover approvare posizione e modalità di attuazione dell'impianto.
Intanto a Chiaiano, dopo il via
libera di Bertolaso all'apertura della discarica, rimangono le barricate.
Oggi alle 11 nella sala multimediale del Palazzo del Consiglio
comunale di Napoli, in via Verdi 35, si terra' una conferenza stampa
organizzata dalla presidenza della commissione Ambiente del Comune di Napoli
sulla questione della cava. Partecipano i sindaci di Marano, Salvatore Perrotta, e di
Mugnano, Daniele Palumbo, il presidente della commissione, Carlo Migliaccio, e gli esperti di
parte del tavolo tecnico istituto dal sottosegretario Guido Bertolaso, Franco
Ortolani, Giovan Battista De Madici, Ennio Forte, Domenico Cicchella, Angelo
Spizuoco ed Aldo Loris Rossi.
E mentre sembra che a fine luglio dovrà partire una prima prova di raccolta differenziata, il comitati dell'area interessata rivendicano la paternità del progetto in fase di timido avvio al Comune, grazie ad anni di proteste e proposte sul tema, ma ritengono il progetto comunque del tutto insufficiente. Dal comunicato del Comitato Salute e Ambiente III Municipalita':
"Dopo anni di battaglie da parte dei comitati dei cittadini,
il Comune di Napoli avviera' un primo parziale piano di
raccolta differenziata "porta a porta". La sperimentazione
riguardera' rispetto a tutta la citta' solo la zona dei
Colli Aminei. Senza dubbio la decisione di partire proprio
dalla zona collinare e' il risultato delle mobilitazioni e
delle pressioni dei comitati dei cittadini che sul
territorio della III Municipalita' da mesi si stanno
battanedo per l'avvio della raccolta differenziata "porta a
porta" come unica via d'uscita definitiva dall'emergenza
rifiuti. Ma il piano del Comune di Napoli e' del tutto
inadeguato ed insufficiente ! A fronte di una promessa di
sperimentazione su 100 mila abitanti il Comune ne coinvolge
solo 10 mila, ed ancora di piu' a fronte di un bisogno
strutturale di avviare il "porta a porta" a Napoli, il
Comune interessa solo una parte di una sola Municipalità. [...] Per questo dobbiamo
mobilitarci per allargare da subito la raccolta
differenziata "porta a porta" a tutta la III Municipalita'[...]. Dobbiamo inoltre reclamare
l'allargamento della differenziata "porta a porta" a tutta
la citta' entro l'anno, chiedendo la costruzione di impianti
di compostaggio e tutte le infrastrutture necessarie per
avviare un corretto ciclo virtuoso dei rifiuti.
L'Asia deve rendere noto il piano completo per la raccolta
differenziata, indicando con quali mezzi, con quale
personale, e con quale metodo di raccolta intende
raggiungere i livelli di raccolta differenziata previsti per
legge.
Solo attraverso la mobilitazione dei cittadini e delle
cittadine, dei comitati, dei movimenti, possiamo davvero
uscire dalla crisi rifiuti che attanaglia la nostra citta'.
Giovedì 26 giugno , ore 17:30
Assemblea pubblica di quartiere
Presso la sala consiliare della III Municipalita'
Via Lieti 42"
(Comunicato del Comitato Salute e Ambiente III Municipalita')
24 / 06 / 2008
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