Bagnoli, la colmata va a Piombino
E' stato firmato a Roma l'accordo che stabilisce il trasferimento della colmata di Bagnoli - tonnellate di arenili da bonificare provenienti dall'area dell'ex Italsider - a Piombino, dove verranno appunto "ripuliti" e resi riutilizzabili per la costruzione di infrastrutture.
Un'accordo da 970 milioni di euro raggiunto dopo mesi di trattative e anni di stallo dei progetti di recupero del prezioso tratto di litorale campano, siglato ieri da una vasta compagine di autorità governative: il ministro dell'Ambiente Alfonso pecoraro Scanio, il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, il ministro della Ricerca Fabio Mussi, i rappresentanti degli enti locali di Napoli e Piombino e le relative autorità portuali.
Alla Campania andranno 288 milioni di euro, e 681 spetteranno alla Toscana, per un'operazione che dovrebbe avere inizio a gennaio 2008 con la progettazione e l'affidamento dei lavori; la rimozione vera e propria della colmata dovrebbe invece cominciare ad ottobre 2008 per concludersi a marzo 2010, lasciando spazio ai progetti di riqualifica turistici e balneari dell'area.
Una politica di riqualificazione che però presta sicuramente il fianco a critiche come quella di Legambiente, che ha contestato la dissipazione di risorse impiegate nello spostamento dei materiali, per farli arrivare tra l'altro in aree dove non ne mancano: "un’operazione senza logica, un pessimo esempio di gestione dei rifiuti industriali e delle bonifiche", ha dichiarato la segreteria nazionale dell'associazione. Aggiungendo che "il principio di prossimità, che è legge, permetterebbe di gestire al meglio le risorse disponibili”.
22 / 12 / 2007