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Bollettino rifiuti: Berlusconi oggi a Napoli, tra discariche e inceneritore Volontari di tutti i generi. Proteste popolari e istituzionali, vertici governativi. Ma la spazzatura in strada rimane. Breve rassegna stampa e non sull'evoluzione della crisi dello smaltimento rifiuti.
Anche gli alpini, come volontari della Protezione civile,
saranno mobilitati in Campania. “Siamo stati interpellati — ha detto stato il
presidente della loro associazione nazionale (Ana), Corrado Perona — per
recarci in Campania e dare il nostro contributo al problema dei rifiuti. Ce
l'ha chiesto il presidente del Consiglio e noi abbiamo risposto positivamente”.
Oggi sarà a Napoli anche lo stesso Presidente del Consiglio.
A mezzogiorno, con il sottosegretario all'emergenza rifiuti Guido Bertolaso,
condurrà, a Palazzo Salerno, una riunione sulla situazione attuale – sulle 18
mila tonnellate di rifiuti che rimangono in strada in Campania.
A partire dalle 13.30 incontrerà in prefettura alcuni
sindaci dei territori coinvolti dalle ultime decisioni governative. Il
sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, ha annunciato che ribadirà il suo no
all'utilizzo della cava di Chiaiano. E anche quello di Acerra, Espedito
Marletta, sarà prima in prefettura in veste istituzionale per poi raggiungere i
«miei concittadini che protesteranno pacificamente davanti all'impianto di
termovalorizzazione a partire dalle 17.30». Quest’ultima è l'ora programmata
per la conferenza stampa di Berlusconi all'interno del cantiere di Acerra,
presidiato da sabato dai militari. Il premier annuncerà presumibilmente il
completamento dei lavori della prima linea e la ripresa dell'impegno da parte
di Fibe.
Entro la fine del 2008 la prima linea dell´impianto potrebbe
entrare in funzione in via sperimentale.
Anche se un terzo camion, dopo i due dei giorni
scorsi, è stato bloccato dai militari all´ingresso della discarica di
Sant´Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento, dopo aver rilevato la
presenza di materiale definito radioattivo.
«Alla luce degli
ultimi ritrovamenti radioattivi — ha commentato Marletta — siamo ancora più
preoccupati per l'indistinto carico che potrà essere bruciato ad Acerra».
L'assessore all'Ambiente di Acerra, Andrea Piatto, annuncia che «i comitati
insceneranno una protesta civile, democratica e pacifica: saranno distribuiti
anche dei gelati ai soldati che presidiano il cantiere, a dimostrazione del
fatto che la militarizzazione non solo è superflua, ma qui è lo Stato che si fa
beffe delle proprie disposizioni legislative, dei pronunciamenti giudiziari e cambia
le leggi a seconda delle convenienze ». (Corriere del Mezzogiorno)
Silvio Berlusconi nella visita dell’11 giugno aveva
promesso: «entro luglio Napoli sarà pulita».
All’epoca in strada c’erano oltre 3500 tonnellate di
rifiuti, oggi poco meno di 300. Il cambiamento quindi è minimo, e rimane la
sofferenza soprattutto in provincia. Ventimila le tonnellate che bruciano sotto
il sole, difficili da smaltire anche con la raccolta quasi a regime. Per
risolvere Berlusconi ha chiesto un
ulteriore sacrificio a Giugliano, al sindaco Giovanni Pianese che ha concesso
la riapertura temporanea di Taverna del Re per scaricare ecoballe e liberare
gli ex impianti di cdr per smaltire il «tal quale» (Il Mattino)
Non solo la protezione civile e gli alpini. Anche gli psicologi
discenderanno a Napoli. Trecento "psicologi della monnezza", sono
infatti in arrivo in Campania dal centro nord. E già l’ordine professionale
Campano protesta per non essere stato chiamato in causa..
Resta tesa la situazione anche ad Agnano, dove secondo il Comune di Napoli
dovrebbe sorgere il el termovalorizzatore cittadino. Ieri un corteo è partito
viale Campi Flegrei. «Che ne sarà della promessa riqualificazione di Bagnoli?»
si chiedono i promotori.
Continua anche la mobilitazione dei cittadini di Chiaiano. Sabato si è svolto
senza tensioni un pic nic di protesta, e nei prossimi giorni i comitati
organizzeranno visite guidate alla Selva di Chiaiano «per far conoscere il
parco delle colline a tutta la città ».
Un'ulteriore azione a sorpresa dopo il «soft walking» di mercoledì scorso,
quando 139 auto a passo d'uomo hanno
bloccato il traffico sulla tangenziale.
Da Il Sole 24 Ore di due giorni fa: “L' ultima su Napoli: si
teme una rivolta popolare contro la Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani.
Diecimila ricorsi negli ultimi sei mesi. Le strade sono una discarica a cielo
aperto, dicono i cittadini. In cambio di quale servizio il Comune ci chiede di
pagare? Buone ragioni che potrebbero far valere anche davanti a un giudice.
Invece di potenziare il servizio di raccolta, a Palazzo San Giacomo s'ingegnano
con una pensata da economia di guerra: cambiamo il regolamento della Tarsu.
«Caro cittadino, per esigere il pagamento è sufficiente che si rimuova la
monnezza dalla strada dove abiti solo una volta al mese». Avete capito bene:
una volta al mese. Letto, firmato, sottoscritto e , approvato dal Consiglio
comunale il 12 giugno. Con un codicillo che rende il provvedimento retroattivo al primo di gennaio. (Il Sole 24 ore, 28 giugno)
Quanto a Chiaiano, secondo un intervista pubblicata su Il Manifesto il 24
giugno, ”Il tavolo tecnico non c’è mai stato”. Il professore Franco Ortolani,
geologo, racconta i retroscena di un incontro mancato: «La struttura
commissariale ha capito subito che un confronto sui dati li avrebbe visti
perdenti. Così solo una volta abbiamo ragionato sui risultati, non completi,
delle analisi». […] «In sostanza una
decisione politica» è il commento di Ortolani.
Intanto, di certo c’è solo che, a norma di legge, per essere idoneo a ospitare
una discarica, il si-
to deve essere stabile, il suolo impermeabile, lontano da falde acquifere e
coltivazioni di pregio, ospedali e centri abitati, facilmente raggiungibile dai
mezzi. «A Chiaiano non c’è nemmeno
una di queste condizioni» commenta Ortolani.
01 / 07 / 2008
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