Bollettino rifiuti: Chiaiano, smentite e attesa
In
settimana apre Svignano. Entro dieci giorni Sant´Arcangelo Trimonte, con
gestione affidata al suo Comune. Ed entro venerdì, fa sapere Bertolaso, verrà
deciso definitivamente se, in base ai rilievi tecnici effettuati in questi
giorni, la cava di Chiaiano sia idonea o meno a fungere da discarica per
Napoli. Oggi i comitati contro la discarica hanno protestato a Roma, dove hanno
incontrato anche il neo ministro all’Ambiente Prestigiacomo.
Smentita infatti la notizia diffusa ieri da “La Repubblica” secondo cui l’esito
dei carotaggi sarebbe già disponibile e porterebbe all’apertura della
discarica, essendo stata provata la "non permeabilità" del fondo,
dato che uno dei timori maggiori era la possibilità di inquinamento delle
importanti falde acquifere sottostanti.
Secondo “La Repubblica” precisamente “la sonda si è addirittura rotta
nell´impatto a 80 metri di profondità con lo strato di pietra lavica”. E
ancora: “Sono tutte favorevoli le prove tecniche eseguite finora”.
Affermazioni
smentite non solo da altri tecnici, come il prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia alla Federico II e
componente del Comitato Tecnico proposto dai Comuni, come si evidenzia dalla sua lettera pubblicata
sul sito
www.chiaianodiscarica.it,
ma anche dallo stesso Bertolaso, che ha precisato che «la
decisione su Chiaiano non sarà presa subito», e verrà comunque concordata con i
tecnici del comitati.
Oltre a questo, la valutazione di idoneità
della cava dovrà anche essere però sostenuta anche da valutazioni di
fattibilità logistica: sarebbe necessaria una strada larga quattro metri e
lunga due km per permettere il passaggio dei camion.
Il rapporto tecnico già consegnato a
Bertolaso, firmato dal geologo Giovanbattista De Medici, elenca dodici motivi
di opposizione. Tra questi il fatto che attrezzare la discarica richiede
quattro mesi di lavori preparatori,, e il volume accolto sarebbe ben inferiore
alle 700mila tonnellate. Questo perché le quattro pareti della cava hanno
altezze diverse (70, 55, 40 e 20 metri), e la superficie della discarica non
potrebbe quindi superare l’altezza della parete più bassa. In base a questi
calcoli, ci sarebbe posto solo per 150mila tonnellate.
La tesi di De Medici è confermata anche dal geologo Ernesto Cravero dell´Arciconfraternita,
ovvero i proprietari della cava. E a questo punto è inevitabile chiedersi se il
rapporto tra gli investimenti per allestire l’intera struttura e i volumi
ospitabili sia effettivamente conveniente – oltre ai dubbi di fondo
sull’opportunità di continuare a puntare su discariche e inceneritori per fare
fronte alla cosiddetta crisi.
« Ritengo che Chiaiano non sia la soluzione
migliore per coprire 14 anni di incapacità politica», sostiene il sindaco di
Marano, Salvatore Perrotta. Il quale ha inviato ieri a De Gennaro e Bertolaso
cesti della pregiata "ciliegia dell´Arecca" dei frutteti vicini alla
cava.
“La conclusione di questa partita verra' a fine settimana
quando avremo tutte le informazioni e tutti gli elementi necessari. A quel
punto non prendero' nessun provvedimento autoritario e autonomo ma convochero'
gli incontri con tutte le comunita' interessate per spiegare loro, sulla base
dei risultati cosa intendiamo fare", ha dichiarato ieri il sottosegretario
alla presidenza del Consiglio per la soluzione dell'emergenza rifiuti in
Campania Guido Bertolaso.
"Per quello che riguarda la partecipazione della gente devo dire che c'e'
un'incredibile attesa e un'enorme disponibilita' a collaborare per risolvere le
cose". Il sottosegretario ha infatti ricordato: "Le persone mi
fermano per strada e mi chiedono 'aiutaci a fare la differenziata' e lo stesso
mi chiedono i sindaci. Tutti quelli che ho incontrato in questi giorni per
risolvere il problema dell'apertura del sito per il conferimento dei rifiuti
dimostrano grande senso di responsabilita'. Il clima e' sicuramente cambiato
rispetto a 12 mesi fa e con l'appoggio del governo e delle comunita' locali
credo che riusciremo finalmente a chiudere questo libro".
Stamattina oltre 150 persone del comitato contro la
discarica si sono recate a Roma formando un presidio sotto il Ministero
dell’ambiente e ottenendo un incontro con il ministro dell’ambiente e il
sottosegretario Bertolaso. Intanto il Ministro dell'Ambiente Stefania
Prestigiacomo ha infatti ricevuto, presso la sede del Ministero, una
delegazione di abitanti e rappresentanti del Comune di Marano e Chiaiano. Nel
corso dell'incontro, la delegazione ha ribadito al ministro le ragioni del
dissenso sulla scelta di realizzare una discarica a Chiaiano. Mentre il
Ministro Prestigiacomo ha ribadito a sua volta la scelta del Governo di
proseguire nella sua azione per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania e
che, per quanto riguarda Chiaiano, sono stati avviati accertamenti tecnici il
cui svolgimento e' seguito dal sottosegretario Bertolaso.
Nel corso dell'incontro e' stato anche ribadito l'impegno da parte del Ministro
ad intervenire sul fronte delle bonifiche per risanare le aree interessate e ad
intervenire anche sul piano degli assetti idrogeologici, problema storico della
zona, “per assicurare una gestione attenta e sicura del territorio, d'intesa
con le comunita' residenti”. (Adnkronos)
Nel frattempo il presidio davanti alla cava è diventato anche un luogo di
incontro e di socialità per i quartieri di Chiaiano-Marano: concerti,
spettacoli, mostre e la “festa
delle ciliegie” , frutto simbolo delle coltivazioni tradizionali
dell’area, divenuto poi simbolo di protesta.
10 / 06 / 2008