Bollettino rifiuti: progetti e annunci di mezza estate
Ieri il Presidente del Consiglio Berlusconi a Napoli ha annunciato la costruzione di un termovalorizzatore a Napoli Est. L’annuncio è stato fatto durante l'incontro con gli amministratori campani, cui hanno preso parte circa 400 dei 550 sindaci della regione (Adnkronos).
L’inceneritore di Napoli, o termovalorizzatore che dir si voglia, sara' ''una concentrazione di modernita' che produrra' inquinamento come cinque automobili in corsa'' ha spiegato Berlusconi. Il tempo richesto per la messa in funzione dell’impianto andrà ''da 20 a 24 mesi'', e ''cercheremo di indurre le aziende a lavorare anche il sabato e la domenica, cercando di anticipare i tempi''. ''Una volta che la Campania sara' dotata delle necessarie discariche, dei magazzini di compostaggio e un volta che la raccolta differenziata rappresentera' la gran parte della raccolta, si puo' arrivare all'80%, la Campania sara' avviata alla normalita' e sara' d'esempio per le altre regioni italiane''.
Un futuro roseo che sembra avere però pochi punti di partenza concreti nel presente. La differenziata in città è infatti ancora ferma a livelli insignificanti, e le campane del vetro e della plastica in strada sono puntualmente svuotate in ritardo, metre i materiali si accumulano intorno ai contenitori – perché la gente sta imparando a differenziare, ma la controparte organizzativa che dovrebbe essere approntata dall’amministrazione comunale è ancora del tutto inadeguata.
Il premier punta invece tutto sull’educazione civica, ribadendo che occorre un ''cambiamento epocale dielle abitudini dei cittadini'': il governo ha insistito con i sindaci per mettere manifesti in ogni comune che invitino alla raccolta differenziata. ''Li affiggeremo a Napoli a spese della presidenza del Consiglio, con scritto 'Napoli e' la tua citta', abbine cura''.
C’è anche in programma una gara per la comunicazione e un ''impegno all'educazione diretta attraverso le radio e le tv, qui con le radio e tv locali, noi con quelle nazionali'', oltre ai corsi che partiranno nelle scuole da ottobre.Entro qualche mese quindi i cittadini saranno perfettamente informati e sensibilizzati sulle nuove modalità di smaltimento dei rifiuti. Ma le amministrazioni comunali saranno ugualmente pronte?
Nel ringraziare i volontari che ieri mattina si sono occupati di ripulire il lungomare Caracciolo per preparare la visita del premier che si è svolta nel tardo pomeriggio, Berlusconi ha ripetuto che "sarebbe una bella sfida quella di fare di Napoli la citta' piu' pulita d'Italia. Dovremmo avere il coraggio di lanciarla e vincerla". E certo una nuova visibilità internazionale dei risultati che il presidente conta di raggiungere aiuterebbe il rilancio dell’immagine della città, così come del governo: "Immagino che sarebbe bello far vedere la Napoli civile di sempre attraverso il G8: sto coccolando questo sogno", ha detto il presidente del Consiglio. "E' un desiderio, e' un sogno ma ci sto lavorando" (AdnKronos).
All’arrivo del Presidente alla Stazione marittima, ieri c’erano alcune decine di manifestanti a protestare contro la discarica a Chiaiano. Un sit in rumoroso, con bandiere e striscioni, contornato però da un fitto cordone di polizia che ha impedito qualsiasi contatto con il premier.
A Chiaiano intanto sono stati annunciati grandi progetti di discarica e riqualificazione insieme. Per quanto l’abbinamento possa sembrare contraddittorio, i responsabili delle istituzioni locali assicurano che non lo è. “Il Parco si estende per 2215 ettari” – ha spiegato il presidente della Regione Bassolino a La Repubblica qualche giorno fa – “vale a dire un quinto del territorio comunale. Stiamo parlando del più grande polmone verde della città. Un solo ettaro di questi oltre duemila, sarà destinato alla discarica. Ripeto, un solo ettaro”. Insieme alla discarica si prevede infatti un “un parco completamente riqualificato, attraversato da un trenino elettrico e circondato da un bosco di 500 ettari raggiungibile in metropolitana da tutta la regione: è la Chiaiano del prossimo futuro, così come delineata dal protocollo d´intesa siglato a Palazzo Santa Lucia dal governatore Antonio Bassolino, dal sindaco Rosa Russo Iervolino e dal presidente del Parco delle Colline, Agostino Di Lorenzo. Per la bonifica sono pronti 35 milioni di euro, stanziati dai fondi europei 2007-2013” (La Repubblica). Sebbene qualcuno, come Carlo Migliaccio, presidente della commissione Ambiente del Comune di Napoli, faccia notare come possa essere quantomeno “inopportuno costruire parco a 100 metri dalla discarica”.
Per quanto riguarda il resto del territorio campano, in questa fine di luglio sembra siano state messe in campo concrete dichiarazioni d’intenti di bonifica. Sempre il governatore Bassolino ha annunciato attraverso "Repubblica" che sono già a disposizione anche i fondi per bonificare le 41 micro-discariche sul territorio napoletano: “abbiamo firmato con il ministro dell´Ambiente un accordo di programma che prevede lo stanziamento di 520 milioni di euro per le bonifiche. Uno quota significativa sarà destinata al Comune di Napoli che potrà naturalmente servirsene anche per intervenire su queste piccole discariche cittadine”.
Un dispiego di buone intenzioni che continuano ad essere annunciate a partire dal 18 luglio, quando cioè Silvio Berlusconi in chiusura del Consiglio dei ministri a Napoli ha ufficialmente annunciato l'uscita dall'emergenza rifiuti, o meglio “dalla fase acuta dell'emergenza”. Perché, per conquistare a pieno titolo la “normalità”, il presidente ha prundentemente specificato che occorreranno almeno due o tre anni.
Secondo i progetti allora dichiarati, il termovalorizzatore di Acerra entrerà in funzione nel gennaio 2009. Per gli altri inceneritori di Salerno e Santa Maria La Fossa i tempi sono ancora da definire, così come per le restanti discariche e i sette impianti per la produzione di Cdr. Si prevede anche un risanamento al sistema dei Regi Lagni (probabilmente in seguito all’immagine avvilente che ne dava una puntata di “Report” qualche mese fa).
"Già dal mese di agosto volontari provenienti da tutta Italia busseranno alle porte delle famiglie napoletane e campane per illustrare ai cittadini le procedure e i vantaggi della differenziata. Contiamo sull'appoggio della Chiesa, che darà una mano attraverso le parrocchie e gli oratori”, aveva dichiarato in quell’occasione Berlusconi. Mentre i 551 sindaci della Campania avevano già ricevuto ricevere altrettante lettere da Berlusconi, con l'incarico di vigilare sull'applicazione della differenzia nei loro territori. E per i comuni che non si fossero dimostrati adempienti, era stato annunciato il commissariamento.
Ma l’unica raccolta differenziata che ha funzionato nelle ultime settimane a Napoli è stata quella organizzata dai disoccupati del progetto Isola, progetto regionale di formazione-lavoro, che chiedono di essere impiegati appunto nel settore della raccolta. Durante la scorsa settimana sono stati ritirati oltre 30 quintali di rifiuti, per ciascun materiale, attraverso la raccolta differenziata 'porta a porta' autogestita organizzata dai disoccupati, dalla Rete campana salute e ambiente e al Comitato centro storico salute e ambiente. E, sempre stando ai dati diffusi dagli organizzatori, delle circa 1000 famiglie residenti nel centro storico, il 95% dato la propria disponibilita' ad essere coinvolti nel progetto. L'iniziativa ha interessato la zona che va dai Decumani, al corso Umberto, a piazza Dante, ed e' partita due settimane fa con 150 volontari. Attraverso la diffusione di volantini e di un questionario informativo i cittadini erano staati invitati a differenziare i loro rifiuti che sarebbero poi stati raccolti dai volontari e portati presso un'isola ecologica in piazza Dante. "Abbiamo dimostrato - hanno piu' volte ribadito i responsabili del progetto - che i cittadini napoletani, almeno quelli del centro storico, sono ben disposti a differenziare i propri rifiuti, a contribuire in qualche modo perche' sia superata definitivamente l'emergenza". L'iniziativa proseguira' nelle prossime settimane anche in altre zone cittadine, come a Gianturco, periferia est della citta', con la raccolta degli imballaggi, quelli di cartone in particolare (AGI). Aspettando la rivoluzione dello smaltimento dei rifiuti annunciata da tempo dagli enti ufficialmente preposti. Forse dopo un adeguato riposo estivo.
02 / 08 / 2008