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Bollettino rifiuti: raccolta straordinaria, tensioni al limite e nuovo piano di governo Iniziata stanotte la raccolta straordinaria dei rifiuti in
città, che secondo quanto dichiarato dal prefetto dovrebbero rientrare a
livelli accettabili entro dopodomani, il giorno cioè del primo consiglio dei
ministri a Napoli. Una raccolta che sembra basarsi su nuovi siti di stoccaggio,
mentre sempre oggi ripartiranno i treni per la Germania, con un carico
maggiore.
Nel frattempo comincia a delinearsi il piano ministeriale
per affrontare la crisi dello smaltimento rifiuti in Campania. Un pacchetto di
interventi che prevedebbe l'individuazione di una decina nuove aree da adibire
a discarica, l’accelerazione della costruzione dei termovalorizzatori già in
cantiere e il rafforzamento dell'esercito nella funzione di "pulizia"
delle strade e di trasporto delle balle.
Domani Berlusconi illustrerà ai ministri le misure che
probabilmente verranno adottate nel consiglio dei ministri di mercoledì a
Napoli. "Se non risolviamo in tempi brevi il problema la colpa ricadrà
solo su di noi – ha dichiarato ieri. - Bisogna sbrigarci, anche ‘costringendo’
i sindaci dei comuni ad accettare i nuovi siti".
Tra le prime mosse di Palazzo Chigi ci sarà sicuramente la semplificazione
delle procedure per la costruzione del termovalorizzatore, affidando la
costruzione delle strutture non per gara pubblica ma per chiamata diretta. Un
metodo che punta a fare ripartire i lavori a ritmi serrati accogliendo anche i
rilievi del Ministro dell'Economia relativi alle spese eccessive sostenute in
questi mesi per la spedizione delle balle in Germania.
Quanto all’utilizzo dell’esercito non sarà limitato alla
sola pulizia delle strade, ma si intravede la prospettiva di una vera e propria
militarizzazione del territorio. I militari potrebbero essere anche chiamati
infatti svolgere anche un compito di custodia dei nuovi siti, quelli adibiti a
discarica e quelli dove verranno edificati i termovalorizzatori. "Non sono
più disposto ad aspettare che tutti siano d'accordo mentre i rifiuti si
trasformano in montagne", ha ammonito ieri Berlusconi.
Una linea che potrebbe però comportare grossi rischi, date
le tensioni sociali attualmente in atto.
Oltre ad un nuovo decreto che regolamenti tutti questi aspetti l’agenda
governativa prevede anche la nomina di nominare un sottosegretario presso la
presidenza del consiglio addetto esclusivamente alla questione spazzatura.
L’unico nome è in questi giorni quello di Guido Bertolaso, già Commissario
governativo ai rifiuti, che nel suo recente mandato si trovò a scontrarsi con
alcuni esponenti del governo di centro-sinistra. Ma potrebbe anche essere
riconfermato l’attuale Commissario Gianni De Gennaro, stimato dal presidente
del Consiglio.
Berlusconi conferma quindi il consiglio dei ministri nel
capoluogo campano anche se, all'interno dell'esecutivo, c'è chi suggerisce di
far slittare l'appuntamento per evitare i possibili problemi di sicurezza. Nonostante i blocchi di strade, autostrade e linee ferroviarie e il corteo organizzato per dopodomani dai centri
sociali.
Al momento è previsto che i ministri debbano arrivare tutti
insieme in aereo a Capodichino e da lì in pullman fino alla prefettura.
Intanto in città continuano roghi e blocchi alla viabilità a
causa dei sacchetti e cassonetti che invadono le strade e delle proteste degli
abitanti. Le temperature nel frattempo si alzano e i medici cominciano a parlare
di reale allarme igienico-sanitario, soprattutto per quanto riguarda possibili
infezioni e patologie alle vie respiratorie per anziani, donne incinte e
bambini.
Intanto la Procura indaga sui responsabili degli incendi e
il capo dei pm Lepore avverte: «dietro molti roghi si celano gli interessi sui
terreni di costruttori, politici e camorristi». Mentre il questore Puglisi
commenta «vedo molto disagio, ma non posso certo arrestare donne e bambini» (Il
Mattino).
Ieri si è svolto anche l’incontro-dibattito promosso a S.
Maria La Nova dall’assessore regionale al turismo Velardi, durante il quale il
presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno ha affermato che “il
consiglio comunale ha sbagliato a dire no alla discarica di Chiamano”.
Ma diversi cittadini partecipanti sono pronti a rispondere
che «la discarica a Chiaiano non si può fare, lo sapete: solo dirlo è una
provocazione. Ed offrire incentivi per comprare il nostro sì è ancor peggio».
«Basta con la storia che siamo quelli dei no. Sono le istituzioni
a dire no a soluzioni ovvie». Paola Nugnes, architetto, parte da quella
principale: «Quindici giorni e 4 milioni di euro bastano per far partire il
compostaggio negli impianti di Cdr. Questo vuol dire poter separare il secco
dall’umido. Ossia liberare le strade, pulire l’aria, ridurre i rifiuti. Non si
fa, perchè? Siamo noi a chiedere perchè no. Questo è un malaffare da un milione
di euro al giorno». L’architetto ha una relazione tecnica su Chiaiano. «La
discarica - dice - costerebbe una valanga di soldi, non sarebbe pronta prima di
4 mesi e resterebbe un inaccessibile invaso a pozzo» (Il Mattino).
Nel frattempo in 22 Comuni della Campania è scattato il
commissariamento, per non aver attuato il piano della raccolta differenziata, dopo che erano sotto osservazione dal 18 marzo. Una condizione che adesso riguarda altre
42 città. Tra cui sicuramente il capoluogo.
19 / 05 / 2008
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