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Chiaiano, ieri manifestazione pacifica, oggi l'incontro con Bertolaso Dopo gli scontri dell’altro ieri, continuati anche ieri
mattina davanti al presidio delle cave a Chiaiano, ieri pomeriggio c’è stato un
grande corteo pacifico con ampia partecipazione della popolazione oltre che dei
comitati e dei centri sociali. Per oggi è previsto l’incontro di Bertolaso con
i sindaci dei comuni prescelti per le nuove discariche.
Ieri pomeriggio un grande corteo di cinquemila persone è
partito dalla metropolitana di Chiaiano per arrivare alla rotonda Titanic e
oltre. A conclusione del corteo un’assemblea in cui sono intervenuti i sindaci
dell’area circostante e i rappresentanti dei comitati antidiscarica, ribadendo
ancora una volta che quello che contestano in questi giorni, anche pagando il
prezzo di scontri con le forze dell’ordine, non è solo l’apertura della
discarica a Chiaiano ma una modalità di gestione della crisi rifiuti che
continua a puntare soltanto su discariche e inceneritori, peraltro attraverso
leggi imposte dall’alto senza nessuna negoziazione con la cittadinanza.
Durante l’assemblea è stata lanciata anche la proposta di
una manifestazione nazionale per il primo giugno con tutti i comitati che si
oppongono a questa gestione politica del ciclo dei rifiuti, a cui si
aggiungeranno anche i comitati anti-Tav, partendo dal presupposto che secondo i
comitati le ultime scelte prese dal governo Berlusconi in Campania possono
essere prese ad esempio di nuove politiche repressive.
Il bilancio degli ultimi giorni a Chiaiano rimane comunque
pesante, nonostante la tregua delle ultime ore dettata anche dalla speranza
dell’incontro di oggi con Bertolaso. Ma rimangono decine di feriti, un ricovero
per infarto, la notizia non confermata di una donna incinta all'ottavo mese che
avrebbe perso il bambino; in molti accusano la polizia di mano decisamente
pesante. Ai tre arrestati, processati per direttissima, vengono dati gli
arresti domiciliari, motivando la decisione della custodia con il rischio di
reiterazione dei reati. Per Pasquale Ricciardiello e al figlio Francesco,
arrestati con l' accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il
processo si svolgerà il 9 giugno, mentre per il 28enne Pietro Spaccafuorno, che
due settimane prima aveva già avuto una denuncia – contestata da tutti gli
attivisti di Chiaiano – legata alle proteste contro la discarica, sarà
processato il 4 giugno.
I manifestanti fanno sapere che libereranno il presidio solo
quando da Bertolaso verrà un'esplicita dichiarazione di rinuncia alla discarica
nella ex cava. All'incontro previsto per oggi pomeriggio in prefettura con
Bertolaso parteciperanno il presidente della municipalità di Chiaiano e una
rappresentanza dei manifestanti.
Nell’incontro di oggi il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio con delega ai rifiuti Guido Bertolaso incontrerà a partire da domani i
sindaci, i presidenti di municipio e le autorità locali dei comuni dove
dovranno essere realizzate le discariche previste dal decreto, per spiegare i
contenuti del provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri mercoledì
scorso.
L’appuntamento è per oggi in Prefettura alle 16 con il sindaco di Serre,
Palmiro Cornetta e, a seguire, con il presidente della municipalità di
Chiaiano.
Per ora nessun presidio e nessuna protesta a Terzigno, nel cui territorio comunale, inserito in parte nel Parco del Vesuvio, sono
indicati due siti dell'elenco contenuto nel dl pubblicato oggi in Gazzetta
Ufficiale, in località Pozzelle e Cava Vitiello. Un sito in cui, proprio
perché parte del Parco del Vesuvio, avrebbero dovuto essere depositata in origine
solo la frazione organica, mentre con l’ultimo decreto dovrà accogliere anche
l’indifferenziata.
25 / 05 / 2008
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