Chiaiano, ritrovati amianto e rifiuti speciali ma i lavori per la discarica vanno avanti senza bonifica
Lo staff del Commissario ai rifiuti Bertolaso ipotizza di aprire per il 20 novembre un primo lotto della discarica di Chiaiano in cui conferire una piccola quantita’ di rifiuti, per portare avanti il piano governativo. Ma da quasi un mese ormai si parla del ritrovamento nella cava di una ingente quantita’ di amianto, uno dei maggiori maggiori fattori di incidenza sull’aumento delle mortalita’ per tumori. Lo stesso commissariato straordinario si è trovato costretto a chiamare il Noe (nucleo operativo ecologico) dei Carabinieri, che ne ha confermato la presenza ed ha inviato tutti i rilievi alla magistratura. Nonostante questo però, non sembra attualmente in programma una bonifica dell’area.
Già martedì 29 gli attivisti del presidio di Chiaiano avevano consegnato in Procura foto e video che dimostravano l’andamento dei lavori nella discarica, insieme ad un esposto in cui si denunciava la presenza di amianto. Nelle immagini si vedono infatti chiaramente i militari lavorare con maschera antigas – sebbene in assenza di tute protettive – e contemporaneamente si può seguire lo scavo di un’ampia vasca che verrà poi riempita di materali che si sono rivelati amianto, ethernit e altri rifiuti speciali; in altre immagini si possono vedere gli stessi materiali parzialmente interrati in rilievi, cosa che fa supporre che negli anni passati siano stati sversati illegalmente nella discarica, con l’aiuto dei clan locali, e poi ricoperti.
E’ stato lo stesso generale Giannini, braccio destro di Bertolaso, a quantificare l’amianto contenuto nella discarica in circa 10 mila tonnellate, accanto a centinaia di sacchi di rifiuti speciali siglati Enel (sembrerebbe infatti che anche l’Enel si sia servita della discarica per smaltimenti illegali). Dopo l’ispezione dei carabinieri del Noe, la settimana scorsa anche un'ispezione del pubblico ministero D'Alessio ha accertato nella cava quattro vasche piene di eternit, amianto e altri rifiuti speciali. Materiale che le analisi ambientali fatte a giugno dagli esperti del sottosegretario Bertolaso, nonostante i numerosi tecnici impegnati nel compito, non avevano rilevato. Ma nonostante tutto questo i lavori nella cava non si sono fermati, e la pericolosità dei materiali contenuti nel sito viene minimizzata, per far proseguire i lavori a ritmo addirittura accelerato.
Così la mobilitazione degli abitanti di Chiaiano e Marano continua, per dire non solo no alla discarica, ma chiedere a maggior ragione un’urgente bonifica della zona, già sollecitata in passato per questo e altri siti campani avvelenati dagli affari e dalle collusioni tra politica, imprenditoria e camorra. Dopo la manifestazione di almeno duemila persone sabato 8 novembre, la mobilitazione al presidio continua; la prossima settimana i membri del comitato torneranno in Procura a chiedere perché i lavori continuano senza alcuna garanzia per i lavoratori e gli abitanti della zona, e perché Bertolaso e Giannini rimangano liberi di operare con modalità decisamente poco limpide.
Nella prima parte del filmato si vede la vasca creata dai militari e dalle ditte che operano nella cava. Dopo poco si vede un operaio steso a riposare nel cantiere senza alcuna protezione, mentre i militari che in seguito metteranno il filo spinato intorno alla vasca portano la maschera antigas. A 2 minuti e 53 sec e poi a 4 e 30 secondi si vede il pezzo di collinetta che stanno sbancando e da cui emergono i rifiuti speciali interrati abusivamente negli anni precedenti. Al minuto 3 e 30 sec e al minuto 4 e 30 sec si vede la vasca riempita e spianata. Da 7 minuti e 28 secondi in poi si vede il progressivo riempimento della vasca, con successivi zoom sul materiale in essa contenuto; si può distinguere materiale per coibentazione, eternit, sacchi celesti.
La prima parte: http://it.youtube.com/watch?v=VYCs3SnD9VQ
La seconda parte: http://it.youtube.com/watch?v=PAreg9Asqyc
(segnalazione di Fabio Alemagna)
Per ulteriori informazioni e documenti sulla discarica di Chiaiano e sulla gestione della crisi rifiuti in Campania: www.chiaianodiscarica.it
11 / 11 / 2008