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Chiaiano, scontro istituzionale - inizia il consiglio intercomunale permanente nelle Cave Ieri sera un lungo corteo di un migliaio di persone,
composto anche da famiglie e bambini, ha sfilato dal presidio permanente nato
sabato davanti alla cava prescelta fino a Marano, per ribadire la netta
opposizione alla discarica dal 700mila tonnellate di rifiuti voluta da De
Gennaro, che dovrebbe servire a contenere i rifiuti prodotti da Napoli in due
anni.
Il Comitato
nato per la difesa delle cave decreta la “fine della rappresentanza
istituzionale”, come si legge sul volantino, dato che “si continua ad evitare il
dialogo con le popolazioni e le amministrazioni locali, e nel frattempo
l’uscente Prodi, sentito l’entrante
Berlusconi ed il Governatore Bassolino, con l’avallo della Sindaca Iervolino, indica Chiaiano
come discarica di tutta Napoli, ignorando che la stessa area è
destinataria di ben altri progetti di valorizzazione agro-turistica ed
ambientale”.
Motivo per cui l’VIII^ Municipalità, i Sindaci di Marano, Mugnano e
Calvizzano, i Presidenti delle Commissioni Ambiente e Politiche Sociali del
Comune di Napoli, insieme al Comitato civico hanno promuovono un confronto
permanente sul tema che inizia da questa mattina alle 10.00, insieme al
presidio della cava interessate dal provvedimento.
Intanto il fronte anti-discarica si allarga, raccogliendo
una partecipazione sempre più trasversale. L’ultimo a lanciare un appello
contro la discarica è stato ieri padre Mattias Richter, rettore
dell´Eremo dei Camaldoli, che durante la funzione della sera ha detto ai fedeli
«Cercate di impedire questa follia umana. Evitate una delle peggiori bombe
ecologiche per questa città» (La Repubblica).
Ed è già nato anche il Comitato collinare dei Camaldoli. Si
schierano anche i tagliabosco della Selva di Chiaiano, un centinaio di
operatori che temono di perdere il lavoro,
e la questione Chiaiano non poteva non essere al centro della riunione
di ieri delle Assise di Palazzo Marigliano, dove si è seguita la via già
tracciata dalle relazioni dei geologi Francesco Ortolani e Giovambattista De
Medici, che bocciano la fattibilità della discarica indicandone la pericolosità
per le falde acquifere sottostanti e la salubrità del territorio, su cui
peraltro affacciano le principali strutture ospedaliere cittadine.
I comitati e
i rappresentanti istituzionali dei vari comuni chiedono ancora una volta di
fare partire una raccolta differenziata capillare, dicendosi disposti ad
organizzarla in proprio se continuano a mancare risposte dagli organi preposti.
E puntano a creare un coordinamento, oltre che tra le istituzioni già
coinvolte, anche con parlamentari nominati nella zona e gruppi imprenditoriali,
pensando anche ad una manifestazione nella zona ospedaliera da tenere in questi
giorni, coinvolgendo operatori sanitari e commercianti del posto.
05 / 05 / 2008
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