Chiaiano, la discarica è ufficialmente 'idonea'
Sciolte definitivamente le riserve, Chiaiano viene ufficialmente dichiarata idonea ad ospitare una discarica.
Il Sottosegretario governativo ai rifiuti, Guido Bertolaso ha dichiarato ieri al termine dell’incontro istituzionale sul tema che «le analisi dell´Arpac hanno fornito elementi che dicono come il sito sia idoneo ad accogliere rifiuti solidi urbani».
La decisione è presa. Anche se sembra meno netta del previsto, con margini aperti a ridefinire le modalità e i tempi dell’attuazione.
Bertolaso ha infatti detto che la discarica si farà, ma ha aggiunto che la cava verrà bonificata, e i primi sversamenti avverranno non prima di tre mesi, dal momento che ai primi di luglio dovrebbero entrare a regime le due nuove discariche di Savignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte.
Il sottosegretario ha anche assicurato che non verranno sversati più di mille tonnellate al giorno, su mezzi più piccoli dei normali camion con i cassoni, e in fasce orarie tali da non peggiorare la situazione del traffico nella zona, già normalmente congestionato.
All'inizio si tratterà si spazzatura tal quale ma poi, ha aggiunto Bertolaso, la discarica passerà ad ospitare la sola frazione secca, nel momento in cui partirà la raccolta differenziata nei Comuni interessati dalla discarica.
Il governo cerca di dimostrarsi interessato a concordare la soluzione con le istituzioni locali. Oggi un tavolo tecnico per studiare più approfonditamente le modalità di realizzazione - gli esperti erano invece stati tenuti fuori dal vertice istituzionale di ieri. Anche il governo ammette diversi punti problematici - viabilità, quantità di rifiuti trasportabili, disagi per gli abitanti, situazione idrogeologica – ma dichiara di volerli affrontare insieme alla controparte. Nonostante le trattative arrivino, di fatto, a margine di una decisione già presa.
E cerca di rassicurare le popolazioni escludendo ad esempio la possibilità che possano essere sversati a Chiaiano rifiuti pericolosi, "nonostante quello che dice il decreto" varato dallo stesso governo.
La protezione civile inoltre offre il proprio supporto per avviare da fine luglio la raccolta differenziata proprio a Chiaiano e nella zona nord.
Rimangono forti perplessità da parte dei manifestanti e delle amministrazioni locali.
Il fatto che Bertolaso annunci una “bonifica della cava” ammetterebbe una sua attuale inidoneità, tesi che gli esperti nominati dai comitati hanno sostenuto fin dall'inizio. E i manifestanti portano come prova il diluvio della notte tra il 6 e il 7 giugno: 1.200 metri cubi di acqua sulla cava, che il mattino dopo si presentava perfettamente asciutta. Sembra quindi difficile che i tecnici di nomina governativa possano effettivamente dimostrare l’impermeabilità del terreno, se non dandola come un dato acquisito per decisione politica.
Di fatto sin dall’inizio la volontà di portare avanti la decisione della discarica a Chiaiano sembra essere stata legata ad opportunità politiche più che a idoneità idrogeologiche; il parere contrastante tra i tecnici (governativi vs nominati dai comitati) dimostra come sia difficile parlare della attuabilità o meno in termini di pura valutazione ambientale.
“Bertolaso ha detto che non poteva permettersi di "saltare" Chiaiano, altrimenti qualunque altro posto nel quale andrà a conferire i rifiuti si ribellerà come abbiamo fatto noi”, hanno detto alcuni manifestanti (Corriere del Mezzogiorno).
Ma soprattutto la decisione di Chiaiano viene difesa per convincere della bontà di un piano rifiuti che rimane difficilmente difendibile. Nel momento in cui, a giugno inoltrato e con la città ormai invasa dai rifiuti, non si è ancora riusciti a mettere in atto una raccolta differenziata, e la plastica e il vetro raccolti dai cittadini – ormai bendisposti verso la differenziata, anche i più recalcitranti – rimangono per giorni intorno agli appositi contenitori per poi finire sversati chisà dove, il governo ci tiene a portare avanti una decisione di convenienza politica. L’interesse alla salute dei cittadini sembra essersi stabilito definitivamente negli ultimi posti della graduatoria delle motivazioni.
Il presidente della Commissione ambiente del Comune di Napoli, Carlo Migliaccio, annuncia un esposto alla Procura, dove verranno evidenziati “tutti i motivi inidoneità della discarica nella cava di Chiaiano”, sperando in un’intervento della magistratura.
Mentre domani Bertolaso sarà a Bruxelles per concordare le modifiche da apportare al decreto, soprattutto in materia di qualità dei rifiuti sversati e bruciati e sulle derivanti emissioni: su questi punti infatti l´Unione europea minaccia di bocciare il piano del governo Berlusconi.
23 / 06 / 2008