Cortei in città, rimane il presidio a Pianura
Ieri ha sfilato in città il lungo corteo pacifico di comitati e associazioni contro la riapertura della discarica di Pianura. Oggi è la volta del corteo degli studenti delle scuole superiori, che sono arrivati ad occupare una stanza nella sede del comune. Nel frattempo il presidio a Pianura rimane. E ieri sera è partito il primo carico di rifiuti diretti in Sardegna, mentre la maggior parte delle altre regioni sembra poco disponibile ad accogliere l'immondizia campana.
Circa seimila i partecipanti al lungo corteo pacifico partito ieri da piazza del Gesù e composto da delegazioni degli abitanti di Pianura e di Giugliano insieme ad associazioni e coordinamenti cittadini, uniti per opporsi alla riapertura della discarica di Pianura e per chiedere un cambiamento radicale del ciclo di smaltimento dei rifiuti che punti tutto sulla differenziata.
L'unico momento di tensione si è avuto al passaggio del corteo sotto la sede del Commisariato ai rifiuti, in via Medina, momento in cui è partito un lancio di uova e sacchetti di spazzatura da parte di alcuni manifestanti. Il nuovo Commissario infatti, Gianni De Gennaro, è fortemente contestato da una parte dei comitati a causa del suo precedente incarico di capo della Polizia durante il G8 di Genova; recentemente è stato anche iscritto nel registro degli indagati per fatti collegati all'irruzione nella scuola Diaz.
Dopo questo breve episodio però la manifestazione è continuata pacificamente, per concludersi dopo poco in piazza del Plebiscito, dove il corteo si è disposto davanti all'ingresso della Prefettura, lasciando spazio soprattutto alla protesta degli abitanti di Pianura.
Stamattina invece sempre da piazza del Gesù è partito un corteo non autorizzato di studenti delle scuole superiori, che dopo circa un'ora e mezza sono arrivati a Palazzo San Giacomo, sede della Giunta comunale, occupando una delle stanze del secondo piano, tra la sala giunta e le due in cui lavora il sindaco Rosa Iervolino. Gli studenti hanno poi steso un grande striscione, lungo i balconi che affacciano su piazza Municipio, con su scritto: ''La vera monnezza è qui dentro''.
Ieri sera è partito anche il primo carico di rifiuti diretto in Sardegna, 40 autocompattatori. Il totale accolto dall'isola dovrebbe essere di 1500 tonnellate, indirizzate per la maggior parte all'impianto di smaltimento vicino Cagliari e in parte minore in altre discariche più a nord. Ma già ieri in diversi comuni ci sono state forti manifestazioni di dissenso contro la disponibilità offerta dal Governatore Renato Soru. Per ora si sono dette disponibili a smaltire una parte dei rifiuti campani, oltre la Sardegna, soltanto la Toscana, il Piemonte e l'Emilia Romagna: ma tempi e modi sono ancora da definire.
Così come non è ancora chiara la sorte di Pianura; e nell'attesa di avere rassicurazioni il presidio intorno alla discarica continua, anche se in questo momento la tensione sembra diminuita.
Nel frattempo in alcune parti del centro di Napoli una parte dei rifiuti sembra essere stata raccolta, anche se non si sa dove sia stata indirizzata.
Mentre in provincia la situazione rimane grave, e in molti comuni si pensa di dover nuovamente chiudere le scuole nei prossimi giorni.
10 / 01 / 2008