EcodiNapoli - di Viola Sarnelli
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Treni, nuovi impianti di compostaggio e nuove proteste

I primi treni che porteranno in Germania 160 mila tonnellate di rifiuti partiranno solo tra qualche settimana per motivi tecnici. Ma si comincia intravedere un barlume di programmazione, con la mappa degli impianti di trattamento dei rifiuti organici tracciata dall'assessore regionale Walter Ganapini. Mentre non si vede ancora aria di svolta in città, dove ieri hanno protestato di nuovo i cittadini di Gianturco.

Per fortuna qualcuno lavora. L'assessore all'Ambiente della Regione Campania Walter Ganapini ha definito ieri insieme ai suoi colleghi delle cinque province campane la mappatura regionale degli impianti di trattamento dei rifiuti organici.
Dei diversi progetti presentati dalle amministrazioni comunali ne sono stati selezionati 30, che saranno realizzati con i 100 milioni di euro gia' messi a disposizione dalla Regione per il potenziamento della raccolta differenziata.

Gli impianti si affiancheranno alle altre strutture esistenti, ai 7 Cdr e alle linee di compostaggio che non ancora impiantate, e dovrebbero entrerare in funzione entro fine anno - alcuni, come Teora, Serino e Molinara, già entro l'estate.
Secondo il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino ''l'impegno di diversi comuni campani per superare l'emergenza e la qualita' dei progetti messi in campo possono davvero aprire una fase nuova”. Speriamo.

I siti di trattamento dei rifiuti organici saranno i seguenti.
Provincia di Caserta: Caserta (digestione anaerobica - biogas -da 20mila tonnellate), Unione dei Comuni Appia (impianto di compostaggio), Acsa Ce3 (impianto di digestione anaerobica biogas da 10mila tonnellate), Gricignano (impianto di compostaggio).
In provincia di Avellino: Gesualdo (trattamento Raee), Teora (raddoppio impianto di compostaggio), Serino (impianto di compostaggio), Alto Calore Servizi (digestione anaerobica biogas da 65mila tonnellate). In provincia di Benevento: Molinara (impianto di compostaggio), Asia Bn (selezione multimateriale secco).
In provincia di Salerno, a Nocera Inferiore (digestione anaerobica biogas da 20mila tonnellate), Mercato S. Severino (impianto di compostaggio), Giffoni Vallepiana (6 linee di compostaggio in completamento), Vallo della Lucania (selezione multimateriale secco in completamento), Comune di Salerno (digestione anaerobica biogas da 30mila tonnellate), Eboli (impianto di compostaggio), Sala Consilina (impianto di compostaggio).
In provincia di Napoli: Marano (impianto di compostaggio), Colline Camaldoli (impianto di compostaggio), Striano (impianto di compostaggio), Casandrino (impianto di compostaggio), Ottaviano (selezione multimateriale secco), Grumo Nevano (impianto di compostaggio), Marigliano (impianto di compostaggio), Casamarciano (impianto di compostaggio), Villaricca, Giugliano e Qualiano (impianto di compostaggio), Pozzuoli (impianto di compostaggio), Torre Annunziata (impianto di compostaggio), Sant'Antimo (impianto di compostaggio), San Giuseppe Vesuviano (impianto di compostaggio).

Ieri sera una cinquantina di cittadini ha bloccato per oltre un'ora la viabilità nell'incrocio tra via G. Ferraris e via Gianturco per protestare contro la scelta di mettere 80.000 tonnellate di spazzatura (impacchettata in pseudo-"ecoballe") in mezzo al quartiere, nella ax-Manifattura Tabacchi.
“Una scelta assurda sul piano ambientale, urbanistico e del diritto alla salute”, sostiene il Comitato Salute e Ambiente Napoli Est . “Una scelta che lo stesso "commissariato ai rifiuti" ha definito quasi inutile dal punto di vista dell'emergenza, ma che è dettata da ‘motivazioni politiche’ e ‘indicazioni dell'amministrazione comunale di Napoli’, perché ‘ che anche Napoli deve pagare il suo prezzo... ma il prezzo non è certo quello di una minidiscarica che compromette il futuro di un quartiere senza risolvere nulla (esattamente come per Chiaiano), ma piuttosto quello di non aver mai attuato la raccolta differenziata. Una grave responsabilità che si vuole occultare con un'operazione di facciata il cui prezzo dovrebbero pagarlo i nostri quartieri”.

Il Comitato richiede “subito e di nuovo un incontro con l'amministrazione comunale, che porta la responsabilità di questa scelta. Rilanciamo la manifestazione nell'area orientale per giovedì 27 marzo insieme a iniziative più ‘sorprendenti’...Stiamo costruendo anche "un'ecoballa" coi certificati elettorali di chi come noi ha deciso di rifiutare il voto per protesta”.
Una squadra, quella dei comitati che si battono per una corretta gestione della crisi rifiuti, in cui c’è spazio per molte anime diverse. Come quella religiosa: venerdi 21 marzo il sacerdote di Gianturco ha infatti deciso di cominciare la via crucis dalla ex-Manifattura tabacchi.

20 / 03 / 2008

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