Dall'aumento del petrolio al pranzo di Pasqua
L'effetto dell'aumento del petrolio comincia a diventare sempre più evidente, riflettendosi sia sui consumi energetici che su quelli alimentari, dalla benzina al pranzo di pasqua.
A partire dal possibile aumento del pedaggio della tangenziale, che dagli attuali 70 centesimi potrtebbe passare a breve a 75 centesimi. L'approvazione o meno dell'aumento dipende dal Tar. La Tangenziale Spa infatti, insieme alle Autostrade meridionali e ad un’altra decina di concessionarie autostradali, ha presentato al Tar del Lazio un ricorso contro gli adeguamenti tariffari per il 2008. Se il ricorso delle società verrà accettata dal tribunale scatterà un aumento anche sulla Napoli-Salerno (che per ora costa 1,50 euro), ma soltanto per i camion.
Gli aumenti si evidenziano però non solo su pedaggi, benzina e bollette, ma anche sui generi alimentari, sia di prima necessità che per carne, dolci e accessori.
Secondo la Codacons sono riscontrabili aumenti inaspettati soprattutto per pasta e olio: più 15% per l'olio di semi e fino a +20% per un pacco di pasta. Non va certo meglio per il pane, che negli ultimi mesi ha ampiamente superato la soglia dei due euro al kg.
Anche il pranzo pasquale, secondo la Federconsumatori, rischia di costare fino al 20% in più rispetto all'anno scorso, a causa dell'aumento di carne, latticini, insaccati, verdure, colombe e uova di cioccolato.
14 / 03 / 2008