Differenziata ai Colli Aminei, un 'esperimento' partito male
La differenziata porta a porta nella sola area dei Colli Aminei è cominciata da poco, eppure, accusano diversi osservatori, tra cui l'assessore regionale Walter Ganapini, rischia di essere partita con il piede sbagliato. Una piccola inchiesta cerca di spiegare come e perchè...
Testo e materiali audiovideo di Fabio Alemagna - Meetup Napoli
"Come forse alcuni di voi sanno, finalmente a Napoli è partita la raccolta differenziata porta a porta, che diversi comitati e associazioni chiedono da tempo. Purtroppo il piano messo in opera dal comune comprende solo una "sperimentazione" di circa 20.000 persone, in un solo quartiere di Napoli, Colli Aminei. Questo nonostante i comitati fossero riusciti a strappare, in sede di concertazione svariati mesi fa, la cifra di 100.000 utenti: testimonianza della ben poca considerazione che le amministrazioni hanno dei loro cittadini.
Ebbene, qualche giorno fa Ganapini, l'assessore all'ambiente della Campania, che già ha denunciato situazioni a dir poco incresciose (v. videointervista), ha bollato il piano Napoletano di raccolta differenziata come "ridicolo" (v. Corriere del Mezzogiorno), decidendo di non elargire fondi per la sua messa in atto. Questa cosa non è piaciuta nè a Mola, l'assessore alla nettezza urbana del Comune, nè al sindaco Iervolino, la quale gli ha risposto piccata di "giudicare di meno e conoscere di più le cose" (La Repubblica Napoli). Intanto, due collaboratori di Ganapini - Bruno Orrico e Fortunato Gallico - non si son fatti ripetere due volte l'invito di Mola ad andare "a vedere quello che di buono sta accadendo ai Colli Aminei", e sul posto sono andati (ancora Corriere del Mezzogiorno su Napolionline). Quel che hanno visto non gli è piaciuto affatto: «Abbiamo percorso via degli Astronauti, via Alinardi e via dei Colli Aminei, visitando due parchi, uno dei quali si chiama Arcadia. Ebbene, in tutte le vie ci sono ancora cassonetti e campane pieni zeppi di materiale, con buste ancora a terra. Solo ora stanno consegnando i contenitori del porta a porta. Il titolare di un negozio di ortofrutta mi ha detto che nessuno è passato, fino ad ora, a raccogliere l'organico che lui ha depositato diligentemente nel suo bidoncino. La raccolta dovrebbe avvenire tre volte a settimana». Ed ancora: «Spero di essere stato particolarmente sfortunato nell'imbattermi in situazioni sfavorevoli. Temo, invece, che si sia ancora in una fase embrionale e confusa. Insomma, il piano parte in ritardo e non si capisce perché solo su un campione tanto limitato. Ormai la raccolta differenziata si sa bene come farla, c'è poco da sperimentare o da inventarsi».
Va ricordato che Gallico nel 2002 preparò un piano di raccolta differenziata porta a porta per l'ASIA che comprendeva l'intero comune di Napoli (v. intervista), un piano che costò un milione di euro e che non è mai stato messo in atto. Gallico sa di cosa sta parlando.
E ieri, tal Attilio Tornavacca, consulente ASIA per la raccolta differenziata, ha telefonato Gallico ed ha fatto pressioni affinché ritrattasse la sua testimonianza. Ovviamente Gallico non ha ritrattato (v. articolo sul MeetUp).
Lo stesso Tornavacca in seguito ha fornito una diversa versione dei fatti, intervenendo nella mailing list del Comitato Allarme Rifiuti Tossici. Nell’attesa di conferma riguardo alla possibilità di pubblicare qui la sua email, pubblico la sua versione della telefonata a Gallico:
'Conosco bene Gallico' -ha scritto Tornavacca- 'ed ho scrittto due libri insieme a lui (il manuale per la progettazione della raccolta domiciliare edito dall’ANPA quando il presidente era Ganapini, ed un manuale sulla RD della plastica edito da Corepla) e non mi sono mai sognato di minacciare di querelare una persona che stimo e che considero, a prescindere dallo spiacevole episodio, un amico. Nel corso della nostra telefonata gli ho soltanto detto che se, come lui affermava, il giornalista aveva equivocato e stravolto il senso delle sue parole sarebbe stato onesto da parte sua inviare una rettifica al giornale affinché si comprendesse realmente quale fosse il suo pensiero sull’esperienza di Colli Aminei. Infatti Gallico sa bene che in nessuna Città europea si è messo a regime il pap in una decina di giorni in un quartiere così complesso e che conta 20.000 abitanti'.
Nonostante la posizione di Tornavacca, questo rimane il quadro della situazione dato da Marco Savarese del Meetup di Napoli:
'Per me il quadro è molto chiaro, ma penso anche per tutti noi:
-il comune DOVEVA far partire la differenziata per sbloccare dei finanziamenti;
-la partenza del porta a porta è chiaramente uno specchietto per le allodole; -l'assessore Ganapini non ha abboccato e non ha sbloccato i fondi;
-Mola e Iervolino si sono innervositi per essere stati "scoperti";
quindi l'avvertimento di stampo "mafioso" al testimone oculare (Gallico) di ritrattare la sua testimonianza diretta.
Appena qualcuno competente, non colluso, mette il naso dentro gli affari napoletani, suscita reazioni scomposte e soprattutto di sgomento e di sorpresa da parte di chi non è abituato a dar conto dei propri atti'.
In conseguenza a tutto ciò, io ed altri due amici del Meetup di Napoli ci siamo armati di telecamera e macchine fotografiche e ci siamo recati nelle zone dichiarate da Gallico, con l'eccezione di via Alinardi, che non esiste: siamo andati a via Nicolardi, viale Colli Aminei e viale degli Astronauti. Di seguito, il resoconto di ciò che abbiamo trovato.
L'unica via delle tre dove c'è un abbozzo di raccolta porta a porta è via Nicolardi, le altre due sono ancora gestite secondo il sistema dei cassonetti stradali e nessuno sa quando lì partirà la raccolta porta a porta. Secondo le informazioni raccolte, infatti, la raccolta porta a porta ai Colli Aminei è attualmente attiva solo a via Pietravalle, via Saverio Gatto e, come detto e per i soli esercizi commerciali, a via Nicolardi.
A Via Nicolardi c'erano ancora i cassonetti in strada, sui quali erano applicati degli adesivi che ne annunciavano la dipartita il 13 luglio. Sulle mura dei palazzi erano affissi dei piccoli volantini con su scritto che la raccolta porta a porta sarebbe parita il lunedì successivo alla consegna dei bidoncini. La raccolta dovrebbe quindi entrare a regime sia per le utenze domestiche che per gli esercizi commerciali a partire dal 14 luglio.
In via Nicolardi, si registrano svariati disservizi a carico dei commercianti: un ortofrutta che non vede svuotato il bidone dell'umido da 4 giorni, ma quello del cartone è svuotato regolarmente. Una pizzeria che ha un bidone dell'umido grande meno della metà di quello del vetro, così come quello delle lattine e della plastica. Un parrucchiere al quale è stato consegnato un bidone dell'organico decisamente più grande di quanto gli potrebbe mai essere necessario, ma al quale non è stato consegnato un bidone per i metalli e per l'indifferenziato.
Va segnalato, inoltre, che esiste un problema riguardo alla disposizione dei bidoni: i vigili urbani vogliono che li si ponga all'interno degli esercizi commerciali, pena multa salata per occupazione di suolo pubblico, ma l'ASL vuole che il bidone dell'organico venga posto fuori dagli esercizi commerciali, pena multa salata per violazione delle norme igienico-sanitarie.
Di seguito 4 video che riassumono la situazione dei Colli Aminei e che confermano quanto detto dai collaboratori di Ganapini. Video gentilmente forniti da napoli.blogolandia.it.




In conclusione, va detto che abbiamo riscontrato la grandissima voglia da parte dei cittadini di fare la raccolta differenziata, mentre l'unico lamento percepito è quello relativo al fatto che non si viene messi in grado di farla nel modo corretto. In primis, manca l'informazione su cosa deve andare e dove: non tutti hanno ricevuto l'opuscolo informativo, a molti è stato consegnato soltanto un piccolo depliant che non dà spiegazioni in merito. C'è chi ha avuto la buona volontà di informarsi per conto suo, altri sono stati costretti a tirare ad indovinare. L'altra lamentela riguarda la mancata raccolta presso alcuni esercenti e la poca frequenza della raccolta dell'umido presso le utenze domestiche. Il calendario di raccolta dell'organico presso tali utenze, infatti, prevede la raccolta soltanto 3 giorni su 7, lasciando così scoperti 2 giorni di fila (domenica e lunedì per le utenze del lotto 1, sabato e domenica per le utenze del lotto 2), causando disagi dovuti all'olezzo sprigionato dai materiali in fermentazione, specialmente nei giorni di calura. Per finire, quanto riportato da Gallico, come si evince dai video e dalle foto, risponde al vero".
Risorse:
-Alcune foto con didascalia
-Sito ufficiale dell'ASIA sulla raccolta porta a porta
-Napoli Urban Blog
-Meetup Napoli
-chiaiaNOdiscarica
Testo e materiali a cura di Fabio Alemagna
13 / 07 / 2008