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I nuovi provvedimenti del governo: discariche secretate e militarizzate, termovalorizzatore in città Approvato il piano del nuovo governo che prevede dieci
discariche, che non verranno per ora rese note, un termovalorizzatore a Napoli
e altri tre nel resto della regione, militarizzazione delle aree che
ospiteranno le nuove discariche e rinnovo del piano cittadino per la raccolta
differenziata.
L'elenco delle nuove discariche è secretato fino alla pubblicazione del
provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale. Ma già da domani il sottosegretario
appena nominato, l'ex Commissario ai rifiuti Bertolaso, potrà lavorare per
l'attivazione dei siti. Inizialmente senza precisi vincoli geografici, per poi
arrivare ad individuare invece una discarica per ogni provincia.
Ma non è detto che non vengano riproposti siti che già in passato erano stati
scartati, come quello di Serre, su cui si giocò lo scontro tra l'allora
ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio e il Commissario Bertolaso, che portò
infine alle dimissioni di quest'ultimo.
La novità è che però stavolta sarà più difficile per i cittadini opporsi alle
scelte governative, giuste o sbagliate che siano. Le discariche saranno infatti
dichiarate aree di interesse strategico nazionale, praticamente zone militari,
presidiate dalle forze armate. Il che vuol dire che per disordini e boicottaggi
scatterà molto facilmente l'arresto. Un'idea dell'interesse pubblico anche
comprensibile, se non fosse che i siti individuati ed utilizzati come discarica
in Campania negli ultimi anni si sono rivelati tutti pessime scelte - eccessiva
vicinanza ad aree abitate, a coltivazioni, a riserve naturali - o sono state
gestite molto spesso in maniera non regolamentare e senza alcun rispetto dei
territori in cui venivano insediate.
Il secondo punto del piano sono i termovalorizzatori.
Berlusconi li dichiara sicuri: "Non bisogna avere paura". La Campania
dovrà averne quattro: a quello di Acerra, che "deve entrare in funzione
entro fine anno", si aggiungeranno quelli di Santa Maria La Fossa e
Salerno, e la novità è che è previsto un'ulteriore impianto di combustione dei
rifiuti anche a Napoli. "Il sindaco avrà 30 giorni per indicare un sito in
cui realizzarlo", ha avvisato il Presidente del Consiglio, altrimenti al
suo posto agirà Bertolaso.
Entro 30 giorni Napoli dovrà anche presentare un nuovo piano per la raccolta
differenziata, dato che quello attuale si è rivelato insufficiente - o
semplicemente non applicato. E i sette impianti già esistenti per la produzione
di combustibile da rifiuti saranno trasformati in impianti di compostaggio.
Novitè anche nella gestione dei reati e dei procedimenti legati ai rifiuti:
gestione locale di tutti i reati in materia ambientale e interdizione dei
procedimenti di sequestro dei siti da parte di singoli pm.
Tutti i procedimenti per reati in materia ambientale e di rifiuti saranno
infatti trasferiti alla direzione distrettuale antimafia di Napoli; il
procuratore nazionale antimafia sarà coinvolto in caso di ipotesi di reato
della criminalità organizzata. E per evitare, come successo recentemente, che
oltre alle proteste dei cittadini possano anche intervenire azioni di singoli
pm, con il sequestro cautelativo dei siti ritenuti non a norma, a intralciare
il nuovo piano per i rifiuti, l'attribuzione della competenza su misure
cautelari passa al Tribunale in composizione collegiale.
Sono previste anche tariffe maggiorate sui rifiuti portati nelle discariche per
i Comuni che restano sotto le soglie di raccolta differenziata: dal 25 al 50
percento in più da qui al 2010. E i sindaci saranno sostituiti da Commissari,
come già previsto, in caso di inadempienze. Berlusconi sostiene di voler
promuovere una nuova mentalità in materia ambientale, per "disincentivare
l'usa e getta. I mercati provvedano alla differenziata. Le scuole inseriscano
nei programmi didattici corsi per studenti sulla gestione dei rifiuti
domestici".
Il sindaco Iervolino si dichiara favorevole all'applicazione
delle nuove direttive. Anche se rimane un dubbio: "quello che voglio
sapere è se la discarica di Chiaiano si attiva o no. Voglio vedere come secretano
una discarica che è grande come mezzo paese. La militarizzazione? Siamo a
Napoli, non a Kabul"(La Repubblica).
21 / 05 / 2008
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