Il Pdl vince e si prepara a ripartire da Napoli
Dopo i risultati certi della vittoria delle elezioni politiche, il leader della coalizione di destra Silvio Berlusconi ha ribadito che il nuovo governo del Popolo delle Libertà ripartirà da Napoli, con un primo consiglio dei ministri nel capoluogo campano, e che lui personalmente trascorrerà in città tre giorni a settimana fino alla pronta risoluzione della crisi dei rifiuti.
Se infatti i risultati delle elezioni segnano in tutta Italia un cambio di mano netto, a scapito di realtà come la Sinistra Arcobaleno e i Socialisti, che non avranno nessun rappresentante né al Senato né alla Camera, cancellando di colpo decenni di storia politica italiana, in Campania questi dati sono acuiti dall’ulteriore scollamento tra cittadini e politica dovuti alla crisi del rifiuti. Ed è stato soprattutto il Pd, diretto erede della coalizione di centro-sinistra ancora al governo della Regione, a pagarne comprensibilmente tutte le conseguenze, insieme alla Sinistra Arcobaleno che ha visto i suoi elettori in parte rinunciare al voto e in parte confluire nel Pd.
Le urne campane portano quindi un risultato ancora più nettamente favorevole al Pdl. La coalizione di destra infatti ha vinto a livello nazionale con il 46,7% dei voti contro il 37,7% del Partito Democratico alla Camera, e il 47,3% contro il 38% al Senato, in Campania il distacco vede la coalizione del Pdl vittoriosa, complessivamente tra Camera e Senato, al 51% contro il 34% messo insieme da Pd e Italia dei Valori.
Oltre che a fare spostare la direzione di voto di diversi elettori da sinistra a destra, la crisi dei rifiuti ha inciso anche portando ad un’astensione al voto pesante soprattutto nei comuni colpiti più duramente dalla crisi. L’astensione dal voto nella provincia di Napoli e in tutta la regione ha riguardato complessivamente solo un 2,7 per cento in meno del 2006, una percentuale in linea con la media nazionale. Nel capoluogo invece la diminuzione degli elettori è stata vicina al 6 per cento. Un dato confermato dal ministro dell´Interno Giuliano Amato che ha Napoli, insieme a Lucca, come una delle città dove si è registrata la più bassa percentuale di votanti.
Ma l´astensionismo ha raggiunto livelli record soprattutto nelle zone interessate dalla realizzazione di nuove discariche: a Savignano Irpino, dove è andato al voto solo il 18,1 per cento, trasformando le elezioni in un momento di protesta; ad Ariano Irpino, dove ha votato il 74,3 per cento contro l´82,6 di due anni fa, e su alcune schede è stato scritto "no alla discarica"; a Sant´Arcangelo Trimonte, dove i votanti sono passati dall´83,9 al 52,3.
Ma già stamattina Silvio Berlusconi ha confermato l'impegno per Napoli, impegnandosi a risolvere tutti i problemi della regione. “Ho gia' trovato la sede operativa, restero' li' tre gorni e fino a quando avro' la certezza di avere avviato a conclusione il problema dei rifiuti", ha detto questa mattina a 'Radio anch'io'. Anche il primo consiglio dei ministri si terrà a Napoli, ha confermato il neopresidente, e sarà incentrato però sull'abolizione dell'Ici, "insieme alla detassazione del lavoro straordinario, ai premi di produttivita' e al buono di mille euro per i nuovi nati", ha spiegato il leader del Pdl a "Unomattina" su Rai Uno.
15 / 04 / 2008