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Incontri al vertice, proteste e differenziata 'sperimentale' "Entro due settimane" Napoli e provincia saranno
liberati dai rifiuti. E' la promessa del premier Silvio Berlusconi fatta
ieri durante la conferenza stampa nel cantiere del termovalorizzatore di
Acerra, nell'avanfossa del termovalorizzatore, dove e' stato allestito un
piccolo palco. Dietro al podio sono state posizionate due bandiere, quella
della Ue e il Tricolore. Di lato lo stendardo del 131° reggimento della Brigata
Garibaldi che presidia l'impianto e in primo piano il simbolo della Presidenza
del Consiglio.
Il capo del governo e' arrivato ieri a Napoli intorno alle
12.30, per partecipare ad un vertice sui rifiuti con il sottosegretario
Guido Bertolaso e il suo staff a Palazzo Salerno. Per poi spostarsi dopo un’ora
in Prefettura, sul lato opposto della stessa piazza del Plebiscito, dove ha
incontrato i sindaci dei comuni campani coinvolti dal nuovo piano dei rifiuti.
Durante l’incontro il Presidente del Consiglio ha lanciato la proposta di una
campagna di sensibilizzazione per informare i cittadini su come
affrontare l'emergenza rifiuti in Campania, soprattutto tramite spot
televisivi. Presenti i sindaci di Napoli, Terzigno, Marano, Serre, S.
Arcangelo, Savignano, Trimonti, Mugnano, Giuliano, Acerra e Santa Maria La
Fossa.
Prima e durante l’arrivo di Berlusconi ieri mattina diverse proteste e momenti di tensione in città. Soprattutto la protesta
dei disoccupati organizzati, che hanno presidiato piazza del Plebiscito
fin dalle 11. E i comitati civici
contro la discarica di Chiaiano, che hanno manifestato nelle vie del centro della città, per
arrivare poi a piazza Trieste e Trento.
Dopo mezzogiorno la protesta in piazza
Plebiscito è diventata più tesa. Le forze dell'ordine hanno spinto i disoccupati
per allontanarli su via Console Cesario, da dove sono arrivati, ma sono volate anche diverse manganellate. Dopo pochi minuti i disoccupati sono stati dispersi e la
situazione si è normalizzata. E la polizia precisa che “Non c'e' stata nessuna
carica. Si e' trattato di una cosiddetta azione di spingimento per liberare la
strada dai manifestanti". Tra le proteste anche quella isolata di un
disoccupato che ha minacciato di buttarsi da un’impalcatura della piazza, per
poi scendere dopo circa un’ora.
A conclusione della giornata cinque disoccupati organizzati
del gruppo dei "Banchi Nuovi" sono stati fermati e portati in
questura, negli uffici della Digos.
Dopo l’incontri in
Prefettura, Silvio Berlusconi e' arrivato ad Acerra per una conferenza
stampa nel cantiere del termovalorizzatore. Ad accompagnarlo il sottosegretario
all'Emergenza rifiuti Guido Bertolaso.
Ma anche ad Acerra non sono mancate le proteste dei comitati che si oppongono
all’inceneritore, proponendo altre tecnologie - come quella biomeccanica in uso
a Tel Aviv – che permettono di smaltire la parte indifferenziata dei rifiuti
senza i danni accertati per la salute causati dagli inceneritori, non per
niente in via di dismissione in tutto il resto dell’Occidente cosiddetto
avanzato. Tra i manifestanti davanti all'ingresso dell'impianto anche il padre
comboniano Alex Zanottelli, a diffondere manifesti a lutto contro la
realizzazione del termovalorizzatore.
L’altro ieri intanto sono stati consegnati i primi kit per
la differenziata porta a porta nella zona dei Colli Aminei. Un inizio si ma
d’altra parte niente di più che un’esperimento, dato che ad essere coinvolti
saranno solo 18817 napoletani su circa un milione.
Se tutto va bene nel 2010 saranno coinvolti 300mila
cittadini coinvolti, comunque meno di un terzo del totale. Una quota ancora del
tutto insoddisfacente se si pensa allo stato di crisi avanzato degli ultimi
mesi, che avrebbe richiesto un cambiamento repentino e radicale, e se si pensa
che il raggiungimento di livelli progressivi di differenziata era già stato
previsto undici anni fa dal Decreto Ronchi, rispetto al quale continueremo ad
essere non in regola ancora per diversi anni.
Il Comune sostiene
tuttavia di “farsi in quattro”, come recita lo slogan della nuova campagna.
Entro l’anno si punta a coprire centomila persone, con i
residenti di Chiaiano, Pianura e Agnano, quartieri dove ci saranno o ci sono
state discariche e inceneritori. Gli abitanti dei Colli Aminei,
insieme ad un vademecum e un calendario con i giorni del ritiro, hanno ricevuto
quattro cassonetti: quello per la frazione organica, per carta e cartone, per
il multimateriale leggero - plastica e metalli - e per rifiuto urbano
indifferenziato. In ogni palazzo saranno sistemati i quattro contenitori con i
coperchi di colori diversi: nel blu andrà la frazione indifferenziata, nel
bianco la carta e il cartone, nel marrone la frazione organica, nel giallo la
plastica e l’alluminio. L’umido verrà ritirato tre volte alla settimana, il
secco indifferenziato due volte, la plastica, e l’alluminio una volta come la
carta e il cartone. Dalle strade dovrebbero sparire i cassonetti e restare solo
i contenitori per il vetro, con il coperchio verde. Il Comune assicura anche
che verranno comunicati i nomi delle imprese dove finiranno i materiali da riciclare
(Il Mattino).
Ma quando arriverà agli altri cittadini? E soprattutto, funzionerà? La suspense
è destinata a continuare.
02 / 07 / 2008
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