La cultura nelle strade. Continua la protesta degli studenti, aspettando la votazione di domani al senato
Continua la mobilitazione degli studenti napoletani, colorata e festosa, ma insieme energica e determinata, aspettando la votazione del Senato della repubblica che domani dovrà votare la conversione del decreto Gelmini in Legge. All'intero della giornata di mobilitazione di oggi: occupazione di Palazzo Corigliano, a piazza S. Domenico, altra sede dell’Orientale oltre a quella già occupata di Palazzo Giusso; partecipazione con gli altri studenti universitari e medi alla giornata di lezioni all’aperto, che hanno invaso pacificamente tutta via Mezzocannone e piazza San Domenico; inaugurazione della nuova web tv del movimento studentesco napoletano; grande assemblea e corteo spontaneo ad Ingegneria.
Oggi 28 ottobre alle ore 10:00, al termine dell'assemblea spontanea tenutasi nel cortile di Palazzo Corigliano, sede della Facoltà di Lingue dell’Orientale, si è deciso di usare come strumento di protesta il blocco della didattica, occupando il palazzo. In collaborazione con i docenti è stato però redatto un calendario con lo scopo di portare avanti in maniera autogestita le sole lezioni di Lingue. “Non tagliateci le lingue” è lo slogan che campeggia da ieri sulla facciata di Palazzo Corigliano, e che riassume la volontà degli studenti di lingue di proteggere i loro campi di studi, fiore all’occhiello dell’Orientale, dai tagli incombenti. Dopo la mobilitazione di ieri gli studenti hanno ottenuto l’apertura fino a sera di una biblioteca della sede, grazie alla collaborazione del personale ATA.
Ma questa è stata anche la giornata di “Saperi in corso”. Una giornata importante per tutti gli studenti, docenti e ricercatori che hanno deciso, per protestare contro i tagli all’istruzione e alla ricerca, di riportare la cultura al centro degli spazi pubblici. Dalle 10 alle 14 tutta via Mezzocannone e piazza S. Domenico, sono state pacificamente invase da lezioni tenute da docenti e ricercatori dell’Orientale, di Lettere e di Architettura della Federico II.

(grafica e foto a cura del coordinamento "Architettura Preoccupata")
Dal giapponese al francese, dalla filosofia morale alle relazioni internazionali, dalla filologia dantesca alla storia dell’arte, dalla letteratura greca alla sociologia politica, dalla progettazione alla letteratura anglo-americana e all’arabo: moltissimi campi del sapere hanno trovato spazio oggi a via Mezzocannone, nell’ambito di lezioni organizzate per piccoli e medi gruppi, in piedi o seduti per terra, e rivolte ai frequentanti abituali dei corsi ma anche ai passanti e ai curiosi, per una celebrazione della cultura aperta a tutti. Anche numerosi gruppi di studenti medi hanno partecipato in maniera attiva ed energica alla giornata.

Tra le novità della giornata c’è l’attivazione della web tv del movimento studentesco napoletano. Collegandosi al sito http://www.stopgelmini.org/ è possibile seguire in diretta audio e video l’evoluzione delle iniziative di protesta delle varie realtà studentesche. Il sito è stato inaugurato ufficialmente oggi, con la trasmissione dell’assemblea dell’Orientale Occupata, che oggi si sta svolgendo nella nuova sede occupata di Palazzo Corigliano. Domani, 29 ottobre, verranno trasmesse in diretta dal sito stopgelmini.org anche l’assemblea di Ateneo della Federico II, a partire dalle 9,30, e l’assemblea regionale che domani chiamerà a raccolta dalle 11,30 a Palazzo Giusso, in Largo S. Giovanni Maggiore, tutti gli studenti medi, universitari e tutte le realtà in lotta del mondo della formazione.
Ma non solo al centro si sono concentrate le mobilitazioni. Oggi si è anche tenuta a piazzale Tecchio, presso la sede centrale della facoltà di Ingegneria, l’annunciata assemblea sulle novità legislative riguardanti l’ambito universitario.

L’assemblea è iniziata con l’illustrazione e l’analisi di queste novità legislative da parte di un dottorando, per poi lasciare spazio agli interventi di diversi studenti. La decisione che è parsa pressochè unanime è di non occupare la sede della facoltà; piuttosto continueranno le assemblee pomeridiane aperte a tutti gli studenti (che ricordiamo si tengono alle 18 alla sede di piazzale Tecchio) e si proseguirà con l’opera di informazione. Espressa anche la volontà di aderire alle manifestazioni generali promosse a livello di ateneo e di organizzare lezioni all’aperto, insomma di agire tutte le forme di protesta compatibili con un normale svolgimento delle attività didattiche.Intervenuto anche il Preside della Facoltà che ha approvato la decisione di non occupare, invitando gli studenti a non farsi influenzare dall’esterno e ad agire uniti. Egli ha anche ricordato come l’università in Italia sia l’unico vero “ascensore sociale”.Sciolta l’assemblea, cui hanno partecipato più di mille persone, si è formato un corteo spontaneo, e non autorizzato, dove si potevano contare almeno duemila manifestanti.

Questi si sono diretti verso la Rai, passando prima per la vicina sede di ingegneria di via Claudio, dove il loro numero è aumentato. Notevole il momento dell’immissione in strada del corteo, in cui il flusso di studenti ha interrotto il traffico: gli automobilisti, pur presi alla sprovvista, si sono dimostrati piuttosto tolleranti e non pochi hanno manifestato il loro sostegno. Gli studenti, giunti fuori la sede Rai, in perfetto ordine e senza alcuna tensione, e inneggiando slogan come “questa crisi noi non la paghiamo” e “università di massa e di qualità”, si sono seduti per terra, ascoltando un professore che parlava ancora delle nuove leggi e delle loro ricadute; operatori Rai hanno filmato la scena ed intervistato alcuni studenti. Alla fine gli studenti si sono smobilitati, con l’impegno di ritrovarsi domani alla manifestazione che coinvolge l’intero ateneo.
(la cronaca e le foto della giornata di Ingegneria sono di Davide Gaudieri)
28 / 10 / 2008