La musica della settimana - Dj Perch (Zion Train) e Andrea Chimenti
Dal Dub al cantautorato, per concludere con il rock neoclassico. Stasera a Napoli Dj Perch, del collettivo britannico Zion Train, tra i precursori del genere Dub (evoluzione di ska e reggae), sulla scena ormai da vent'anni eppure sempre innovativi.
Dopo quattro mesi di tour in giro per venti paesi, dall'Europa al Giappone, Neil Perch, mente e anima degli Zion Train, proporrà stasera una miscela di remix del nuovo album del collettivo, "Live as One", insieme ad una personalissima miscela di roots, classici del genere e nuove produzioni, nella tradizione di un dj set di grande qualità e spessore,"fisico" e intenso, in costante evoluzione.
Tra le sue ultime collaborazioni in area campana c'è anche quella all'ultimo album di Raiz.
La serata sarà un evento speciale all'interno del format ormai consolidato dei mercoledì del VelvetLab, le serate a carattere aperto e sperimentale del noto club del centro storico. Anche stasera l'ingresso è libero, e il costo delle consumazioni è contenuto: 2 euro per la birra e 4 per i cocktails.
[Velvet, via Cisterna dell'Olio 11 - Napoli]
Venerdì 29:Andrea Chimenti -cantautorato/indie
Dal 1983 al 1989 Chimenti è stato il cantante dei Moda, uno dei gruppi capostipiti delrock italiano, insieme a Litfiba e Diaframma.La sua carriera solista inizia ufficialmente nel 1992 con la pubblicazione dell’album La Maschera Del Corvo Nero, realizzato in collaborazione con Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo. Il 1996 è l’anno de L’Albero Pazzo, seconda opera solista di Chimenti, che si lascia ricordare anche per la presenza di David Sylvian. Nello stesso anno, canta il brano Black Hole nel film di Carlo Verdone Sono pazzo di Iris Blond. Cominciano anche le collaborazioni con il teatro: nel 2000 debutta con il Porto Sepolto, spettacolo di canto, musica e letteratura, all’interno del quale Andrea musica e canta alcune poesie di Ungaretti.Ad ottobre del 2004 esce l’album Vietato Morire, con le collaborazioni di Steve Jansen, Patrizia Laquidara, Gianni Maroccolo, Alessandro Fiori dei Mariposa e altri. Attualmente in lavorazione al nuovo cd – la cui uscita prevista per la primavera del 2008 – Andrea Chimenti ha portato in giro negli ultimi mesi lo spettacolo Il Deserto dei Tartari, di Dino Buzzati. Un viaggio "con uno sguardo in avanti ed uno nello specchietto retrovisore", accompagnato da tre chitarre, pianoforte e trombone.
Apre la serata Alessio Caraturo, giovane cantautore napoletano dal tratto raffinato e romantico, in bilico tra Battiato e Fossati, la leggerezza brasileira di Veloso e il new acoustic movement dei Kings of Convenience. Il suo album d’esordio "Ciò che desidero", è uscito a giugno 2005.
Ingresso con tessera obbligatoria.
[Mutiny Club, via V. Bellini 45 - Napoli]
Ancora venerdì 29: Viti di Titanio
Gruppo napoletano che da tre anni lavora sulla propria strada di ricerca musicale tra rock anni ’70, progressive e cantautorato. Un filone non rivoluzionario ma nel loro caso riprodotto e reinterpretato con cura e con l'aggiunta di elementi interessanti. Dicono di loro stessi: “Le Viti di Titanio propongono l'unione delle sonorità di radice anglosassone alla melodia e alla canzone d'autore di tradizione italiana e mediterranea. Gli arrangiamenti si contraddistinguono per la decostruzione delle linee di chitarra che spesso battono i sentieri della sperimentazione e del noise ma che non impediscono al gruppo di fare propria la forma canzone nella sua accezione più classica e di dedicarsi alla scrittura di strutture melodiche vocali che rendano efficaci i messaggi dei brani”.
Ultimamente hanno ricevuto diversi riconoscimenti di pubblico e siti specializzati, partecipando a selezioni come quella regionale di Italia Wave Love Festival e quella di ‘Prove di Rock’ (concorso del circuito MEI) e accedono alle selezioni regionali di Rock Targato Italia.
Ingresso gratuito.
[Bahia Light Bar – via Torrione S. Martino, 30 – Napoli]
7 / 02 / 2008