Maltempo e rifiuti, Pasqua nera per il turismo in Campania
Sulle isole del golfo e sulla costiera amalfitana incide anche il maltempo, in città le presenze calano soprattutto a causa dell'immagine negativa legata alla crisi della gestione rifiuti. Ma in ogni caso i risultati fanno registrare quasi la metà dei turisti rispetto alla scorsa Pasqua.
Freddo, temporali e vento si abbattono su operatori, visitatori e bilanci turistici, compromettendo la tradizionale gita di Pasquetta soprattutto verso le isole del golfo. Per tutto il fine settimana, a causa del maltempo, sono state infatti sospese le corse degli aliscafi diretti a Ischia, Capri, Procida e penisola sorrentina, riducendo i collegamenti ai soli traghetti.
Alla cattiva pubblicità nata dalla crisi della spazzatura si sono anche aggiunti, secondo gli operatori turistici, altre cause: l’arrivo anticipato delle festività pasquali di quest’anno, la crisi economica internazionale e, appunto, il maltempo.
Risultato: a Ischia, Capri e nella penisola sorrentina restano aperti soltanto il 15 per cento degli alberghi, che chiuderanno tra l’altro subito dopo Pasqua per riaprire intorno al 15 aprile. Un calo delle presenze che, tra isole e costiera sorrentina, è secondo gli operatori di circa il 50 per cento rispetto all’anno scorso Pasqua.
Ancora più nero il bilancio in città: secondo ristoratori e negozianti un calo di presenze così netto (dal 40 al 70% a seconda degli esercizi) non si vedeva da almeno un paio di decenni. Anche se poi i pochi turisti arrivati in città dichiarano di essere piacevolmente sorpresi, non è tutto pieno di spazzatura come dicono le tv dei loro paesi, e assicurano che diffonderanno la notizia presso i loro conoscenti. Ma si vede in giro solo qualche scolaresca e pochi stranieri attirati da last-minute convenienti.
Crollo anche delle vendite dei prodotti tipici. Tra i musei e i monumenti l’unico che resiste è il Museo Archeologico; ma i pulmann parcheggiati davanti arrivano per lo più dalla penisola sorrentina, e ripartono in giornata. Dopo una Pasqua così disastrosa si cerca di correre ai ripari per primavera ed estate. Certo, dopo di questo si può solo risalire. Ma certo se continuano a mancare decisi segnali di cambiamento da parte della politica gli operatori turistici non potranno fare miracoli.
24 / 03 / 2008