Mozzarella, al via controlli intensivi per evitare il blocco totale delle esportazioni
Il Ministro della Salute, Livia Turco, insieme al Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, e ai vertici regionali campani hanno incontrato oggi a Roma le associazioni dei produttori di latte di bufala e gli allevatori della Regione Campania. Un incontro che ha puntato ad essere necessariamente risolutivo mettendo a punto gli interventi di vigilanza e controllo che il Ministero della Salute e la Regione Campania dovranno mettere in atto nei prossimi giorni, per evitare che la Comunità Europea applichi un blocco totale alle esportazioni di mozzarella in seguito all'allarme diossina.
L’accordo prevede un’intensificazione dei controlli che riguarderanno più di 400 aziende del settore. Le quali, fino al risultato delle analisi, non potranno commercializzare i loro prodotti. L’esito degli esami dei campioni di latte bufalino dovrebbe essere inoltrato alla CEE entro la metà di aprile, e per poter accelerare i tempi oltre ai laboratori campani ne verranno coinvolti anche altri italiani ed europei. Ma i produttori temono che i tempi possano diventare molto più lunghi, portando ad una irreparabile crisi del settore soprattutto per le piccole aziende. Tanto che nel corso dell’incontro il ministro De Castro ha annnciato che verra' istituito un tavolo per valutare e quantificare eventuali indennizzi ai produttori di latte di bufala della Campania.
Danno per lo stop delle produzioni che, in un’intervista a “Il Mattino” il ministro De Castro ha già quantificato in “circa venti milioni di euro”. Una cifra che potrebbe essere risarcita ai produttori insieme ad una campagna per il rilancio della bufala, con tanto di spot tv a cura della presidenza del Consiglio dei Ministri. Aspettando, ha aggiunto però il ministro, che "sia lecito attendersi un contributo" dalla Ue in questa occasione, considerando il sostegno già dato nella crisi aviaria.
"Ma la cosa più importante - sottolinea De Castro - è aver ottenuto l'autorizzazione di Bruxelles al nostro piano sanitario. Con il via libera all'attuazione del piano si dà il via liberta anche al risarcimento del danno diretto che provocheremo alle aziende".
E a proposito della richiesta dei consumatori di rendere pubblico il test diossina per ogni caseificio, il ministro afferma di "non escluderlo. I cittadini hanno diritto di accedere alle informazioni che riguardano la loro salute".
Sull’atro versante, il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori), Giuseppe Politi, ha espresso l'allarme sullo stop alle vendite dei latticini. "Siamo d'accordo sui controlli a tappeto, ma è un assurdo bloccare il commercio di mozzarella di bufala per 15 giorni; questo stop significa che la mozzarella di bufala campana non tornerà più sulle tavole degli italiani. O si accelerano i controlli sulle mozzarelle oppure va trovata una forma di ristoro, ci vogliono almeno 400 milioni di euro, per le aziende, gli allevatori e i caseifici che altrimenti finirebbero fuori mercato. La stragrande maggioranza delle imprese di filiera è già in regola e subisce un danno indotto, quello della diossina, che non è frutto del comparto primario”.
Prima di arrivare a definire risarcimenti e camagne di rilancio del consumo di mozzarella, rimangono però più di 400 i caseifici da controllare in pochi giorni, con l'ausilio delle forze dell'ordine (in particolare Nas, Noe e guardie forestali) per isolare le aziende che immettono sul mercato le mozzarelle contaminate. I nuovi prelievi a tappeto di latte bufalino e derivati dovrebbero iniziare tra giovedì e venerdì negli oltre 400 caseifici delle province di Napoli, Caserta e Avellino. “E’ un'operazione di monitoraggio senza precedenti che ci vede impegnati in un’azione sinergica con il servizio veterinario della Regione e le Asl“, ha spiegato il commissario straordinario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone.
I controlli riguarderanno tutti i 634 caseifici campani. «Nella prima fase, i prelievi hanno riguardato le province di Napoli (192 caseifici sotto esame), Avellino (49) e Caserta (175). Contiamo di completare le operazioni nel giro di tre giorni», spiega il professor Giuseppe Iovane, direttore dell'istituto zooprofilattico. Poi sarà la volta dei caseifici di Benevento (25) e Salerno (193), 5 i giorni di stop delle vendite previste.
Nel frattempo la maggior parte degli allevamenti e caseifici, soprattutto quelli a condizione familiare, è in ginocchio, e chiede di accellerare il più possibile le procedure di controllo per poter tornare a commercializzare i prodotti risultati ‘sani’, mentre si trovano stretti dai creditori, costretti a buttare il latte prodotto e a licenziare gli operai. Ma ci sono anche le grandi aziende che sono sicure di farcela come sempre; alcune di loro sono legate a nomi e territori di grossi clan.
Ma a tavola sembra già quasi fatta la pace tra Italia e Unione Europea. Tanto che ieri, nella mensa del Consiglio dell'Ue a Bruxelles, il celebre prodotto caseario campano ha fatto ritorno. 'Tortino di riso e mozzarella di bufala cotto al forno", questa la specialita' proposta dalla societa' friulana che gestisce il servizio di ristorazione dello storico quartier generale dei Ventisette, con buona pace della Cina che ha invece imposto la 'quarantena' di 21 giorni ai prodotti alimentari di provenienza italiana. E la maggior parte degli eurofunzionari ha scelto il tortino tricolore senza battere ciglio. 01 / 04 / 2008