Il vertice ministeriale cerca di rassicurare sui consumi di mozzarella
Il vertice che ha riunito ieri i ministeri della Salute, Agricoltura e Ambiente, nonche' le Regioni interessate e gli Istituti zooprofilattici, ha cercato di fare chiarezza e di rassicurare i consumatori.
Secondo quanto emerso dal vertice sarebbero 83 gli allevamenti potenzialmente a rischio 'diossina' sequestrati e isolati finora in alcune aree della Campania a seguito di casi di positivita' riscontrati in alcuni campioni di latte e mozzarella di bufala. I controlli hanno evidenziato indici di diossina moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici sui 130 controllati.
Subito dopo tali riscontri, si e' provveduto a rintracciare tutte le 83 aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici. Queste aziende sono state sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all'esame della diossina.
Ma la presenza di diossina rilevata nei casi di positivita' "e' appena al di sopra dei tetti definiti a livello europeo", assicura l'assessore regionale campano all'Agricoltura e alle Attivita' produttive Andrea Cozzolino. E la conferma a quanto sostenuto dall'assessore arriva da Antonio Limone, commissario straordinario dell'Istituti zooprofilattico del Mezzogiorno, al termine del vertice che si e' tenuto a Roma.
"Il limite alla presenza di Pcb e diossine nel latte e' fissato in 6 picogrammi (miliardesimi di milligrammo) per millilitro - spiega l'esperto - e i casi di positivita' riscontrati si aggirano tra i 6,6 e i 6,8 picogrammi".
Per questo, secondo Limone "motivi concreti per ritenere la mozzarella di bufala inaffidabile, contaminata e insalubre in realta' non ce ne sono".
"Grazie a questi sequestri tempestivi si e' impedita la distribuzione di materie prime a rischio, provvedendo altresi' a tenere sotto controllo anche i caseifici coinvolti che sono tuttora sottoposti a costante vigilanza veterinaria", hanno assicurato i tecnici riuniti oggi al ministero. "I prodotti eventualmente contaminati - assicura Cozzolino - non arrivano sulle nostre tavole, perche' i controlli li bloccano prima". E inoltre la "Regione Campania - aggiunge Limone - si e' impegnata a distruggere le quantita' di latte sequestrate perche' risultate positive all'analisi sulla diossina. Quel latte, dunque, non sara' mai immesso in commercio".
"L'insieme delle misure adottate - aggiunge in una nota il ministero della Salute - e' finalizzata a garantire la sicurezza alimentare della produzione in corso che continua in ogni caso ad essere sottoposta a controlli ulteriori e straordinari".
Per quanto riguarda l'allarme suscitato dalle notizie stampa degli ultimi giorni in alcuni Paesi esteri e dalla stessa Commissione Ue, "si segnala che le autorita' italiane stanno provvedendo ad informare - si legge nella nota ministeriale - le ambasciate dei Paesi interessati e le istituzioni europee fornendo garanzie sulla sicurezza sanitaria dei prodotti alimentari italiani e in particolare della mozzarella di bufala campana che, come e' noto, e' un prodotto Dop (denominazione di origine protetta), che come tale deve rispondere a specifici disciplinari di produzione approvati dall'Ue.
Si rileva infine che anche questo episodio dimostra l'efficacia e la qualita' del sistema italiano di controllo sulla sicurezza alimentare, grazie al quale e' stato possibile isolare tempestivamente gli alimenti non a norma dandone pubblica e trasparente comunicazione" (AdnKronos).
27 / 03 / 2008