Nuovo incontro tra sindacati, Alitalia e Air France: partono di nuovo i lavoratori Atitech
Dopo una Pasqua d’attesa, i 700 lavoratori dell’Atitech dell'aereoporto di Napoli di Capodichino si preparano a tornare domani a Roma per il nuovo incontro tra i sindacati e i vertici di Air France e Alitalia.
Almeno otto pullman di dipendenti Atitech partiranno in mattinata da Napoli per il centro direzionale Alitalia di Roma, per manifestare insieme ad una parte dei colleghi impiegati nella compagnia di bandiera all'aeroporto di Fiumicino, anche loro a rischio secondo il piano di acquisto proposto da Air France. La speranza è che questa volta il presidio dei dipendenti Atitech si possa svolgere pacificamente a differenza della settimana scorsa, quando sono nati scontri con le forze dell’ordine nel corso dei quali sono rimasti feriti diversi lavoratori, di cui uno alla testa.
«Il 18 marzo a Roma eravamo in 500, domani saremo molti di più», promette Antonio D’Auria, della segreteria regionale Filt Cgil, «ci auguriamo che questa volta ci sia consentito di manifestare pacificamente. Il piano dei francesi ha confermato tutte le indiscrezioni che avevano destato allarme fra i lavoratori Atitech. Se non avessimo manifestato davanti alla sede di Alitalia, la posizione di noi napoletani sarebbe passata del tutto inosservata» (Il Mattino). La compagnia aerea francese ha dimostrato infatti di essere interessata soltanto a una parte dei servizi di manutenzione e delle attività a terra di Alitalia: l’80% di Alitalia Servizi, la società del gruppo che controlla interamente Atitech, dovrebbe passare nelle mani di Fintecna, holding pubblica del ministero del Tesoro. In questo modo l’Atitech uscirebbe dal cosiddetto perimetro aziendale di Alitalia, che garantisce all’azienda la maggior parte delle commissioni.
Oltre ai 700 dipendenti Atitech e ai 150 dell’indotto, seguono con apprensione le vicende della vendita ad Air France anche altri 150 lavoratori napoletani del gruppo Alitalia: 70 amministrativi e informatici che lavorano al Centro direzionale e circa 80 operatori di Alitalia Airport, che a Capodichino si occupano delle attività di check-in e di assistenza ai passeggeri. Secondo i sindacati per i primi Air France prospetterebbe un passaggio ai privati, mentre non si sa ancora quale sia il piano per i secondi.
L’Atitech, con sede nell’aeroporto napoletano di Capodichino, è uno dei più grandi centri per la manutenzione degli aeromobili di medio raggio esistenti in Europa, ed è al 100% di Alitalia Servizi, società del gruppo Alitalia controllata a sua volta dalla finanziaria del ministero del Tesoro Fintecna. I dipendenti dell’Atitech sono 700, a cui si aggiungono i circa 150 lavoratori che gravitano nell'indotto. A Capodichino Atitech dispone di due grandi hangar attrezzati per la revisione degli aerei, officine e uffici, oltre ad un settore destinato all'addestramento tecnico, teorico e pratico degli operatori aeronautici. Negli ultimi anni, oltre alla collaudata specializzazione nella revisione degli MD80, gli aereomobili i più dall’Alitalia finora che entrerebbero però in progressiva dismissione con il nuovo piano, la società ha esteso la propria attività alla manutenzione di numerosi tipi di velivoli, dagli Airbus agli aerei regionali. E dalla metà degli anni ’90 ormai la Atitech ha fatto il suo ingresso nel mercato internazionale delle manutenzioni aeree, fornendo servizi a un numero sempre crescente di compagnie italiane e straniere. Ma senza le commissioni Alitalia i lavoratori dubitano che l’azienda possa andare avanti.
24 / 03 / 2008