Paga in Euro? Si, ma anche in Scec
E’ arrivato anche a Napoli il progetto SCEC - un circuito di commercianti, privati e consumatori che accettano di pagare e farsi pagare in una percentuale di SCEC (Sconto ChE Cammina).
Una sorta di moneta complementare, che sostituisce l'euro solo in parte. Funziona così: lo sconto viene praticato in una percentuale scelta dal commerciante, che a sua volta potrà spendere gli SCEC incassati da un altro commerciante del circuito e così via. Bisogna solo iscriversi (gratis), si ricevono gratuitamente 100 SCEC e le Pagine Auree (le Pagine Gialle del Circuito SCEC) dove sono indicati gli esercizi che accettano SCEC.
A Napoli l'iniziativa è partita dall'Associazione Masaniello circa sei mesi fa ed oggi conta già più di mille iscritti. Contemporaneamente in Italia un'altra ventina di città stanno cercando di fare lo stesso. Alla base del progetto, secondo i promotori, c’è un concetto molto semplice: se i soldi sono pochi – e senza dubbio il potere d’acquisto del consumatore italiano continua a diminuire – perché non costruire un altro circuito di scambio monetario, parallelo a quello ufficiale? “E’ un modo per aiutare l’economia locale a risollevarsi”, spiegano.
Per favorire la circolazione degli SCEC, questi hanno un periodo di validità limitato, al cui termine l'Associazione provvederà a cambiarli con una nuova emissione, trattenendone una percentuale. In questo modo, gli SCEC continueranno ad essere distribuiti a tutti gli associati e potranno ritornare velocemente ai commercianti che partecipano al circuito, ovviamente accompagnati dagli euro che portano con sé.
Chi fosse interessato può trovare i dettagli dell’iniziativa sul sito www.progettoscec.com, dove troverà anche l’elenco dei commercianti e dei privati aderenti al circuito.
15 / 12 / 2007