Parte il piano rifiuti, ripartono le proteste
Il piano di De Gennaro presta il fianco a facili critiche e contestazioni. Continuano i blocchi stradali a Napoli e Provincia e scedono in campo anche i sindaci dei comuni dove saranno riapertura discariche e impiantati stoccaggi temporanei. Aspettando il ripristino degli impianti di Cdr e l’avvio dell’inceneritore.
Ieri a Gianturco più di duecento persone hanno bloccato la strada e fermato autobus di linea contro la decisione di collocare un sito di stoccaggio temporaneo della spazzatura nella sede dell’ex Manifattura Tabacchi.
A Marigliano lo stesso sindaco si schiera contro un sito di stoccaggo nel suo Comune. E il sindaco di Villaricca esprime forti dubbi sul fatto che la discarica, già non a norma, possa sopportare nuovi carichi di rifiuti.
Mobilitazioni contro il 'piano De Gennaro' scattano anche nella provincia di Avellino, dove è stata annunciata la riapertura della discarica di Difesa Grande, da poco chiusa dopo una lunga battaglia di associazioni e comitati locali. E il sindaco del Comune di appartenenza, Ariano Irpino, chiede direttamente aiuto al Capo dello Stato – consolidando una prassi secondo cui il Presidente della Repubblica sembra ormai diventato l’unico appiglio istituzionale a cui si affidano con devozione gli enti locali campani, scavalcando a piè pari il livello poco rassicurante dell’autorità regionale.
Ma anche lo Stato vacilla. Il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, ricorda infatti un’amara verità: "lo Stato non rispetta gli accordi. Come è possibile - dice Izzo - venir meno ad un accordo di programma sottoscritto tra Comune di Montesarchio, Regione Campania, Provincia di Benevento e commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti nel quale ci si era impegnati ad avviare un programma di riqualificazione ambientale dell'intera area su cui, nel recente passato, sono state sversate tonnellate di rifiuti di tutta la Campania? Crediamo che lo stesso De Gennaro non sappia di tale accordo" (cit. La Repubblica 21/1/08).
Intanto l’immondizia resta nelle strade, e continuano anche le proteste dei cittadini esasperati. Come a Giugliano, dove gli abitanti hanno fatto irruzione nel Comune, che continuano a presidiare, e a San Giorgio a Cremano, Volla, Casalnuovo, dove i residenti mettono in atto blocchi stradali per costringere gli enti locali ad occuparsi anche di loro, magari mandando l’esercito, che in questi giorni sta prelevare rifiuti e disinfettando le strade nelle zone più abbandonate a loro stesse.
A pianura la popolazione è di nuovo in allarme perchè nonostante la magistratura abbia disposto il sequestro della discarica, è rimasto svincolato dalle indagini della magistratura un capannone: e sarà quello che diventerà un deposito di ecoballe. Un prezzo che gli abitanti pagheranno probabilmente per dimostrare che anche Napoli dà il suo contributo, dati i pesi ben più gravosi che verranno redistribuiti tra le altre provincie. Caserta accoglierà infatti 350mila tonnellate a Ferrandelle. A Salerno la discarica di Serre riceve già duemila tonnellate al giorno a Macchia Soprana. A Benevento riapre Montesarchio ancora sotto sequestro, mentre Avellino è costretta a riaprire Difesa Grande ad Ariano Irpino nonostante l'opposizione di sindaco e popolazione e il fatto che il Commissariato ha già debiti sostanziosi con il proprietario del sito.
Unico punto che fa ben sperare del piano De Gennaro è l’attenzione agli impianti di Cdr, (Caivano, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Casalduni, Pianodardine, Battipaglia e Tufino, ancora chiuso): tra dieci giorni dovrebbero essere chiusi per poter essere finalmente messi a norma, in modo tale da produrre ecoballe da bruciare e frazioni organiche da poter smaltire in maniera differenziata e senza veleni superflui.
Nel frattempo è ancora aperta la gara d’appalto per l’incenertitore di Acerra, che dovrebbe aprire tra un anno. Alla gara gestita da Sviluppo Italia si sono affacciati due candidati, la Ams di Brescia e la francese Veolia; ma il termine scade il 30 gennaio, e dai candidati non è arrivata finora nessuna offerta.
22 / 01 / 2008