Piano De Gennaro per i rifiuti, tra discariche vecchie e nuove
Il Commissario straordinario ai rifiuti ha presentato oggi il suo piano per i rifiuti campani: riaprono tre vecchie discariche, a cui si aggiungeranno tre siti di stoccaggio temporanei. Nel frattempo è stato disposto ufficialmente il sequestro della discarica di Pianura. La spazzatura per ora è ancora per strada e blocchi e proteste continuano in città e soprattutto in provincia.
De Gennaro ha presentato oggi ai rappresentanti delle istituzioni locali campane ( Bassolino, il sindaco Iervolino, i cinque presidenti delle provincie campane e i relativi prefetti) il suo piano per uscire dall'emergenza rifiuti.
Il primo intervento del suo mandato, ha spiegato il Commissario, è stato quello rivolto a ripristinare la discarica di Macchia Sovrana, per permettere lo smaltimento quotidiano della spazzatura del capoluogo.
Oltre alla riapertura delle discariche per tamponare l'emergenza, il Commissario assicura che il prossimo passo sarà fermare gli impianti di Cdr per rimetterli a norma, e renderli in grado di trasformare realmente i rifiuti in ecoballe da stoccare in attesa dell'inceneritore.
L'esigenza di trovare un grande spazio in cui riversare le 250 mila tonnellate di rifiuti accumulatesi finora più le settemila che continuano ad essere prodotte quotidianamente in regione, ha spiegato il Commissario, avrebbe portato alla scelta obbligata di tre discariche preesistenti: gli unici siti che sarebbero operativi in pochi giorni, con il supporto di tre aree di stoccaggio temporanee.
Peccato che, di queste discariche, alcune erano state da poco chiuse perché fuori norma, e si aspettava la bonifica dei territori; mentre altre per legge possono accogliere solo rifiuti trattati o frazioni organiche.
Si tratta questa volta di Difesa Grande, ad Ariano Irpino, di Villaricca e di Montesarchio.
I siti di stoccaggio provvisori saranno invece a Marigliano (per 98000 tonnellate di rifiuti), a Pianura in una zona vicina all'ex discarica (per 21000 tonnellate) e a Ferrandelle, area di Santa Maria La Fossa nel Casertano.
Quanto allo stoccaggio nell’area di Pianura, in un’area esterna alla discarica, il commissario ha precisato che l'area accoglierà solo ecoballe provenienti dagli impianti Cdr (combustibile da rifiuti) di Caivano e Giugliano e vi saranno sperimentati i "protocolli di inertizzazione" previsti dal ministero dell'Ambiente.
Nel frattempo infatti la Procura di Napoli ha finalmente disposto il sequestro dell'intera area della discarica di Contrada Pisani; una decisione firmata dal pm Stefania Buda con un decreto nel quale si ipotizzano i reati di epidemia e disastro colposi. L’analisi del sito della discarica mira a stabilire gli eventuali nessi di casualità tra i rifiuti ordinari e tossici riversati per anni nella discarica e i numerosi casi di malattie e malformazioni denunciate dagli abitanti della zona.
L'ex capo della polizia ha anche sottolineato l'importanza di avviare con decisione la raccolta differenziata. Si deve ridurre la produzione di 7.200 tonnellate al giorno, magari scendere a 6.500. Per questo avvieremo una raccolta differenziata straordinaria". La riduzione di cui parla De Gennaro non sembra in realtà propriamente rivoluzionaria; e comunque non è ancora chiaro in che modo dovrebbe essere attuata.
21 / 01 / 2008