Riapre l'impianto di Cdr di Caivano, ancora blocchi e manifestazioni in Regione
E' stato riaperto ieri l'impianto di Cdr Caivano. Ma iniziano anche i lavori per i siti di stoccaggio provvisori, aspettando l'apertura delle discariche. Il Governo istituisce una nuova unità di crisi. Oggi e domani manifestazioni e scioperi a carattere regionale.
Riapre l´impianto di Caivano per la trasformazione (almeno in teoria) della spazzatura in Combustibile Da Rifiuto (Cdr), ovvero materiale adatto ad essere bruciato nei termovalorizzatori. Napoli potrà quindi tornare a smaltire sversare i suoi rifiuti nell'impianto.
Nell'attesa che lo smaltimeto riprenda a funzionare a pieno regime, continuano a partire carichi di rifiuti diretti in Germania e in altre regioni italiane. Una parte verrà spedita in questi giorni anche in Puglia, circa tremila ecoballe che dovranno però venire ritrattate (dato che le ecoballe fuoriuscite finora dagli impianti campani non erano a norma) prima di poter essere bruciate nei termovalorizzatori.
Contemporaneamente sono iniziati anche i lavori per adattare l'ex Manifattura tabacchi in via Gianturco a deposito di stoccaggio temporaneo, anche se non mancano contestazioni riguardo a questa scelta. L'area della Manifattura era infatti indicata da anni come la possibile nuova sede di una cittadella della polizia.
Per gestire l´emergenza che continua in questi giorni, e soprattutto per rispondere alle nuove pressioni provenienti dall'Unione Europea, il Governo ha istituito una nuova unità di crisi, composta da ben cinque ministeri e dalla protezione civile.
Ma sembra imminente l'apertura delle discariche. Il Commissario per i rifiuti De Gennaro, rimasto ieri a lungo al tavolo dell'unità di crisi, sembra stia valutando soprattutto la difficoltà di approntare proprio una serie di altri siti di stoccaggio temporaneo che ogni comune dovrebbe attrezzare nell'attesa del trasferimento dei rifiuti alle discariche.
Intanto il livello di esasperazione cresce in tutta la regione, e le proteste non si fermano.
A Chiaiano ieri le strade sono state bloccate per due ore dai militanti del centro sociale Insurgencia insieme alle mamme dei bambini della scuola elementare Giovanni XXIII, per protestare contro i rifiuti non raccolti che nella zona di Cupa Spinelli stanno ormai sommergendo strade e scuole.
Grande tensione e blocchi stradali ieri anche a Mugnano.
Giugliano è in allarme per il nuovo sito di stoccaggio delle ecoballe: anche questa volta sembra che più che di ecoballe si possa parlare solo di rifiuti triturati e confezionati, senza alcuna separazione reale tra i materiali secchi combustibili e quelli che andrebbero smaltiti altrove.
A Pianura rimane alta la tensione in attesa di una decisione definitiva su Contrada Pisani, nonostante l'attenzione in questi giorni mostrata dalla magistratura, che sembra da un momento all'altro potrebbe disporre il sequestro del sito per appurare il nesso tra i rifiuti sversati per anni e le malattie tumorali e respiratorie, in base al ricorso presentato dagli abitanti. E nel caso in cui si decidesse per la riapertura della discarica è già pronto un nuovo ricorso al Tar.
Oggi sciopero generale dei lavoratori campani, per sollecitare interventi tempestivi, e che puntino alla tutela e al risanamento del territorio. Lo hanno organizzato la Confederazione Unitaria di Base, la Rete Campana Salute e Ambiente, i comitati di Pianura e delle altre aree prescelte per le nuove discariche, insieme ai centri sociali. E' previsto un corteo regionale a Napoli che partirà alle 10,30 da piazza Mancini per poi raggiungere ancora una volta la Prefettura.
Prevista invece per domani la manifestazione 'Voler bene alla Campania' promossa da Legambiente che si svolgerà alle 14,30 in piazza Carità; aderirà anche la Confederazione Italiana Agricoltori.
17 / 01 / 2008