Una raccolta firme per liberalizzare la differenziata
Oggi e domani sarà possibile sottoscrivere una petizione indirizzata al
Sindaco di Napoli e al Presidente della
Regione Campania per richiedere la privatizzazione della raccolta differenziata.
I gazebo per
raccogliere le firme dei cittadini, dalle ore 9 alle ore 19, saranno
posizionati in cinque piazze napoletane: Piazza Dante e Piazza dei Martiri,
nella giornata di venerdì e in Piazza S. Vitale (Fuorigrotta), Piazza Nazionale
e Piazza Vanvitelli, sabato 24.
L’ iniziativa
è promossa dall’associazione “
Ego di Napoli” (che a parte l'assonanza del nome non ha niente in comune con questo sito - info sull'associazioni reperibili all'indirizzo:
http://www.egodinapoli.it/index.php?p=main).
“Il fine della petizione e quello di
consentire la privatizzazione della gestione del servizio di raccolta
differenziata, attraverso il sistema “porta a porta” e lo smaltimento dei
rifiuti solidi urbani, mediante concessione a società di capitali e/o società
di persone senza partecipazione della pubblica amministrazione.
L’associazione
richiede infatti la modifica dell’art. 113, comma 5, D.Lgs. n. 267/00, che
attualmente prevede: “…il conferimento
della titolarità del servizio a società di persone, organizzate anche in forma
di cooperative sociali, con capitale privato, individuate attraverso l’espletamento
di gare con procedure ad evidenza pubblica”.
Eliminando la partecipazione
obbligatoria della pubblica amministrazione in questo procedimento le società
private non solo potrebbero raccogliere in forma differenziata i rifiuti, ma
sarebbero anche autorizzati a venderli alle aziende specializzate nel riciclo,
cosa che attualmente è riservata solo alle aziende pubbliche o private con
partecipazione pubblica.
Nella
richiesta di modifica della legge è inclusa anche la condizione che le nuove
aziende concessionarie del servizio dovranno assumere, quale condizione
necessaria, i disoccupati che sono stati formati dai corsi regionali
specializzati nel settore nonché, ove possibile, i giovani disoccupati
residenti nelle municipalità di competenza.
Il tutto creerebbe così nuovi posti di lavoro ed una
produttiva filiera economica, inoltre una volta privatizzato il servizio di
raccolta dei rifiuti e loro smaltimento, l’Ente dovrà eliminare o almeno
ridurre la quota della tariffa dovuta per il servizio (ex TARSU)”.
Una soluzione, quella di affidare la raccolta differenziata ai privati, e ricavarne anche un risultato economicamente più che positivo, che sembra già messa in atto con successo da altri paesi. Ma anche nel resto di Italia si comincia a rafforzare questo punto di vista.
Come a Torino, dove venerdì prossimo sarà inaugurato a Moncalieri l’ «Ecopunto
informativo», il primo negozio in Italia che acquisterà alcune tipologie di
rifiuti, pagando un contributo ai clienti secondo le quotazioni di mercato.
Dopo tre mesi iniziali di attività informativa, il negozio di via Santa Croce
11/B sarà attivo, a partire da agosto, per la raccolta di lattine, bottiglie di
plastica e carta opportunamente separate.
L’iniziativa è del centro di conferimento «Recoplastica», azienda di San Gillio
che con questa novità si propone di incentivare la raccolta differenziata nei
privati, offrendo un tornaconto immediato (La Stampa).
23 / 05 / 2008