Raccolta straordinaria e cortei di protesta, aspettando il Consiglio dei Ministri di domani
Alla vigilia del primo Consiglio dei ministri il centro storico è stato decisamente ripulito, ma in generale la situazione in città rimane estremamente tesa. E oltre a nuovi incendi di immondizia episodici, ridotti dalla pioggia e confinati soprattutto in periferia, la città si prepara ad accogliere l’evento istituzionale di domani con diversi cortei di protesta che partiranno in orari e punti diversi.
Nella notte i vigili del fuoco sono dovuti intervenire spegnere le fiamme appiccate a una quarantina di cassonetti, numero ridotto rispetto ai giorni precedenti grazie alla raccolta straordinaria ma anche alla pioggia. Mentre le proteste continuano anche in altri comuni della regione.
Come ad Eboli, in contrada Coda di Volpe, nella piana del Sele. Anche questa mattina, i cittadini, insieme al sindaco Martino Melchionda e al parroco si sono recati davanti al sito dissequestrato sabato scorso dalla magistratura, e attivo da ieri alle 15, per poi essere fermati dalle forze dell'ordine a circa un chilometro dall'ingresso. Nella discarica a Coda di Volpe troveranno spazio, su decisione del commissario De Gennaro, 25 mila tonnellate di balle prodotte dagli impianti regionali. "Questa e' l'attestazione che in Campania l'emergenza non sara' mai superata - dice il sindaco,- qui non si lavora per trovare soluzioni, ma solo per tamponare l'emergenza. Queste migliaia di tonnellate di balle, rispetto i 6 milioni da smaltire, sono una inezia che non risolve il problema ma distrugge invece un territorio" (Agi).
A Napoli, accanto al permanere di situazioni critiche, prosegue il tentativo di togliere i rifiuti dalla strada attraverso la raccolta straordinaria. I mezzi dell'Asia, l'azienda che gestisce il servizio in città, hanno lavorato anche in mattinata per ripulire le vie. Per terra rimangono ancora 2900 tonnellate di immondizia, sebbene siano decisamente meno delle 3500 presenti ieri e delle 4200 di domenica. Continuando così, e se non ci saranno intoppi, al ritmo di 6/700 tonnellate raccolte al giorno oltre al quantitativo ordinario, gli accumuli potrebbero essere smaltiti entro la fine della settimana, fa sapere il Comune. Il servizio dovrebbe procedere in maniera uniforme, ma sicuramente ad essere stato ripulito è soprattutto il centro cittadino che si appresta a ospitare domani il primo Consiglio dei ministri del governo Berlusconi.
All'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di Napoli non ci saranno comunque solo i rifiuti ma anche il pacchetto sicurezza e i provvedimenti economici a cominciare dall'abolizione dell'Ici e il federalismo.
Il Cavaliere arrivera' a Capodichino direttamente da Milano (e con lui potrebbe viaggiare Umberto Bossi), mentre tutti i ministri partiranno in aereo da Ciampino, e poi in pullman fino alla Prefettura, sede dei lavori del Cdm, anche se molti ministri giungeranno in una pizza del Plebiscito blindata a bordo delle proprie auto blu. E il presidente del Consiglio, salvo sorprese dell'ultima ora, ha già fatto sapere che non pernottera' in citta'. Dopo il Cdm, intorno alle 17, e' prevista la conferenza stampa che si terra' nel Salone d'Ercole di palazzo Reale. Subito dopo Berlusconi rientrera' nella capitale.
In ogni caso, il percorso sara' presidiato da imponenti misure di sicurezza. Circa mille, tra agenti e carabinieri, saranno utilizzati domani per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza del presidente del Consiglio e dei suoi ministri. Il massiccio spiegamento di forze dell'ordine e' stato disposto dalla Questura di Napoli, retta dal questore Antonino Puglisi. Circa 400 esponenti delle forze dell'ordine vigileranno tra la Prefettura e Palazzo Reale. Vigilanza anche al Grand Hotel Vesuvio, in via Partenope, dove Berlusconi e i suoi ministri alloggeranno anche se per poche ore. Mentre circa 600, tra poliziotti e carabinieri, serviranno per l'ordine pubblico.
In città sono già previste infatti diverse manifestazioni di protesta che partiranno da vari punti e in orari diversi.
Un "comitato di accoglienza di lotta e di dissenso contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e si suoi ministri" e' stato organizzato dai disoccupati organizzati del "Coordinamento di lotta per il lavoro", il cui corteo partirà alle ore 9 partira' da piazza del Gesu'.
Poi la manifestazione dei centri sociali, dei disoccupati dei 'Banchi nuovi' e delle varie associazioni che non vogliono l'apertura di discariche, che partirà alle ore 15 da piazza Dante.
Un altro corteo definito 'caldo' dalla Questura è quello dei disoccupati del 'Coordinamento di lotta per il lavoro'. Altri cortei sono stai organizzati dagli operatori sociali, dagli operatori dei consorzi di Bacino e quello degli immigrati che vanno sotto la sigla '3 febbraio'.
Ma non sono state istituite zone rosse e i manifestanti che prenderanno parte ai vari cortei organizzati dovrebbero poter arrivare nelle immediate vicinanze della Prefettura, dove il presidente del Consiglio e i ministri terranno la prima riunione operativa dell'esecutivo e Palazzo Reale dove Berlusconi illustrera' ai giornalisti le decisioni prese durante il Cdm.
20 / 05 / 2008