Rifiuti: scontri a Savignano, petizione a Bruxelles contro l'inceneritore di Acerra
Ieri giornata di scontri e proteste a Savignano Irpino, dove a meno di due chilometri dalla vecchia discarica sono iniziati i lavori per il nuovo sversatoio. Intanto un comitato civico porta la questione Acerra a Bruxelles, denunciando l'illegalità dell'operato del governo locale e nazionale.
Il comitato 'Cittadini contro l'inceneritore' della Rete nazionale Rifiuti Zero ha presentato due giorni fa una petizione al Parlamento europeo contro la realizzazione dell'inceneritore ad Acerra, ribadendo che non è la soluzione al dramma dei rifiuti in Campania. L'esposto denuncia anche "le palesi e continue violazioni del diritto comunitario" da parte delle autorita' italiane nella gestione e lo smaltimento dei rifiuti sul suolo campano. "E' necessario che le istituzioni europee ripristinino la legalita' in Campania a tutela dei diritti costituzionalmente garantiti alla salute e all'ambiente" ha sottolineato il rappresentante del comitato, Tommaso Esposito, durante una conferenza stampa a Bruxelles.
"Bisogna intervenire sulla riduzione, la raccolta differenziata e il riciclaggio" ha aggiunto. Il comitato ha soprattutto puntato il dito contro due clamorose ordinanze emesse dal governo lo scorso febbraio, che hanno riammesso i finanziamenti pubblici per l'inceneritore e consentirebbero di bruciare ad Acerra anche 'ecoballe' non a norma.
Intanto a Saviano Irpino sono le ruspe hanno già iniziato a scavare. In località 'Pustarza' sarà realizzato un invaso da 700 mila tonnellate di rifiuti, a meno di due chilometri da Difesa Grande, la discarica che ha contenuto per dieci anni l´immondizia campana. Per gli abitanti: "E´ il giorno più triste nella storia della nostra comunità".
Ieri è stata una giornata di scontri tra i carabinieri e la popolazione che ha cercato a tutti i costi di impedire il lavoro delle ruspe che da mercoledì mattina preparano il nuovo sito di stoccaggio per i rifiuti. E tra i manifestanti c'è anche chi ha cercato di piantare la bandiera tricolore listata a lutto nel terreno occupato dalle ruspe. Le forze dell'ordine hanno scelto la linea dura, e gli scontri sono andati avanti fino a tardi, insieme alla decisone da parte di alcuni cittadini di presidiare il sito fino a notte fonda.
Ieri mattina è approdato al porto di Napoli il primo contingente dei militari della Brigata Sassari che, su richiesta del Commissario governativo Gianni De Gennaro, dovrebbe contribuire allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Campania: 113 soldati con 14 camion più due pullman e una gru. Ma si prevedono ulteriori arrivi.
Nel frattempo da lunedì scorso stanno partendo i primi treni per la Germania, sette convogli finora con un carico fra le 650 e le 750 tonnellate di rifiuti ciascuno; e si continuerà con partenze quotidiane fino all´esaurimento del sovrappiù da smaltire, previsto per fine maggio.
04 / 04 / 2008