Teatro a Napoli - da Pinter alla Rosa Bianca
Da un classico della drammaturgia britannica, "Terra di nessuno", a "Sophie", liberamente ispirato alle vicende della Rosa Bianca durante il nazismo, due appuntamenti teatrali a Napoli per questa settimana.
TERRA DI NESSUNO di Harold Pinter - regia Lorenzo Loris
Un ricco e affermato scrittore e critico letterario, Hirst, dopo essersi ubriacato al pub e aver fatto amicizia con un poeta vagabondo, Spooner, lo porta a casa sua, in uno dei quartieri più esclusivi della città. La notte è ancora lunga, i due continuano a bere, la gradazione alcolica è altissima e il tono dei loro dialoghi raffinati diventa sempre più esilarante e ricco di divertenti osservazioni. Forse i due si conoscevano da diverso tempo e il destino ha riservato loro vite diversissime: uno è famoso e molto abbiente mentre l'altro è costretto a lavorare nei pubs come cameriere per riuscire a sopravvivere. In casa di Hirst vivono anche Briggs e Foster, due ambigui aiutanti tuttofare che tollerano a fatica l'arrivo di quell'intruso. Spooner viene chiuso a chiave nel salotto di casa e gli viene impedito di andarsene. Arriva il mattino, Hirst e tutti gli altri riprendono a bere come se la notte non fosse mai passata.
E’ un testo in cui Pinter scandaglia il “ proprio rapporto “ fra arte e vita e principalmente sviscera il senso di una esistenza prossima alla fine dove anche i ricordi che sembrano essere le cose vere che ci sono accadute perdono consistenza e svaniscono nell’ indeterminatezza. In scena ci sono 4 personaggi ma forse uno solo è reale e gli altri 3 non sono che la proiezione di se stesso, dei suoi fantasmi.
Nel 2005 Harold Pinter riceve il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: " A colui che nelle sue commedie discopre il precipizio sotto le chiacchiere”.
E anche l'essenza di questo testo, scritto nel 1975, sembra essere nella capacità di rappresentare una situazione apparentemente normale che gradualmente si trasforma in condizione sempre più assurda ed inquietante.
Il Teatro OutOff di Milano presenta da oggi fino a domenica, al Teatro Nuovo di Napoli, una nuova versione di “Terra di nessuno” nella traduzione di Alessandra Serra per la regia di Lorenzo Loris, con Gigio Alberti, Mario Sala, Massimo Greco, Alessandro Tedeschi.
Dal 1 al 6 aprile al Nuovo Teatro Nuovo, via Montecalvario, 16 - Napoli. Inizio spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 18.
Orario botteghino: martedì e mercoledì 17.30_21.00; giovedì, venerdì, sabato 11.00_12.30/18.00_21.00domenica 16.30_inizio spettacolo. Recapiti Botteghino: 081/4976267 - botteghino@nuovoteatronuovo.it
SOPHIE – scritto e diretto da Edoardo Oliva
Debuttera' invece a Napoli giovedi' 3 aprile la compagnia del Teatro Immediato di Pescara con lo spettacolo "Sophie", in scena al Teatro Elicantropo con repliche fino a domenica 6. Un testo scritto e diretto da Edoardo Oliva, che ne e' anche interprete insieme a Valeria Ferri.
Nel febbraio del 1943, nella Germania nazista, Sophie Scholl e suo fratello Hans, ventenni ispiratori del movimento 'La Rosa Bianca' che si opponeva pacificamente alle atrocità del regime hitleriano, furono arrestati dalla Gestapo, poiché sospettati di aver distribuito volantini 'eversivi' nell'Università di Monaco.
Il movimento fu attivo dal giugno 1942 al febbraio 1943, fino al momento in cui, riconosciuti colpevoli di alto tradimento, i fratelli Scholl furono processati e condannati a morte, mediante decapitazione, insieme ad altri amici appartenenti al gruppo.
Con la caduta del regime nazista, la Rosa Bianca divenne una rappresentazione della forma più pura di opposizione alla tirannia, senza interesse per il potere personale o l'autocelebrazione.
'Avevo circa dieci anni – dice Edoardo Oliva - quando, sfogliando un vecchio libro di mio padre sul Terzo Reich, 'Il raggio di luce della Rosa Bianca', fui colpito da alcune foto di ragazzi,. Ma la mia attenzione fu subito catturata da una di esse, la più grande, la più abbagliante, la foto di Sophie. Era la foto di una ragazza assorta, distante, malinconica, radiosa, ardita. Per circa trent'anni quell'immagine mi ha accompagnato, e dopo circa trent'anni quell'immagine è diventata Sophie'.
”Sophie” s'ispira liberamente alla vicenda storica della Rosa Bianca ed in particolare ai verbali dell'interrogatorio tra il poliziotto della Gestapo Mohr e Sophie Scholl.
E il testo trova la sua essenza drammaturgica più profonda proprio nella contrapposizione, nello scontro-incontro di due anime: quella profana, ottusa, brutale eppur fragile del poliziotto, e quella sacra, limpida, smarrita, eppur maestosamente solida della giovane Sophie.
Dal 3 al 6 aprile, Teatro Elicantropo, vico Gerolomini 3 – Napoli.
Orari spettacoli: feriali 21,00 – festivi 18,00- Tel: 081 – 29 66 40
01 / 04 / 2008