Week-end a teatro: Licia Maglietta, Societas Raffaello Sanzio e il mondo dei call-center
Da stasera al Nuovo Teatro Nuovo, in prima nazionale, c’è "Manca solo la domenica", con Licia Maglietta, che dell'allestimento firma anche la regia.
Lo spettacolo è tratto da un racconto di Silvana Grasso, "Pazza e' la luna", che ha come protagonista Borina, all'anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, immaginaria e devotissima vedova di sei defunti sconosciuti, che sceglie per se' quali indimenticati mariti "adottivi". Le inconsapevoli spoglie di questi uomini diventano oggetto di un rito quotidiano che la donna dedica ad essi con puntuali visite, in cui adorna di rose baccara' le loro lastre tombali. E' il modo con cui Borina rifiuta la frustrazione di un amore mancato, di un rapporto infelice, alla ricerca di sentimenti e passioni forti.
Ambientato in una Sicilia senza tempo, la pie'ce presenta una figura insieme mitica e reale, cosi' viva da balzare fuori delle pagine, piccolo miracolo d'intensita' di una scrittura potente, che trascina lo spettatore. Frammenti poetici attraverso i quali poter rappresentare l'esuberanza della vita, non senza amarezza, ma con sguardo sorridente e commosso.
In scena, al fianco della Maglietta, cè il musicista Vladimir Denissenkov, grande maestro del "bayan", la peculiare fisarmonica russa.
“Esistono amori che non danno la felicita’ ma….se ne possono vivere altri!” (Licia Maglietta)
Dal 18 al 27 aprile, ore 21 - Nuovo Teatro Nuovo, via Montecalvario 16 - Napoli.
Biglietti: intero 16/18 euro, ridotto 14/12, studenti 10/8 (giorni feriali/festivi)Botteghino: (lunedì chiuso) tel 081/4976267
La Socìetas Raffaello Sanzio e Scott Gibbons presentano THE CRYONIC CHANTS
“Quattro donne in nero per una partitura di voci, una video installazione che rimanda sequenze proteiche di un capro nero, sonorità elettroniche live potenti e dissonanti. Questo è Cryonic Chants, concerto portato in scena dai Socìetas Raffaello Sanzio e da Scott Gibbons, che sviluppa una parte dell’universo musicale del Ciclo della Tragedia Endogonidia.
L’idea di fondo, per una performance assolutamente unica, è quella di ottenere una serie di parole “oggettive”, “letterali”, ricavate dall’organismo di un capro vivente che, trasformandosi in corpo di scrittura, si fa tout court veicolo di lemmi e definizioni.
Uno schermo che scandisce innumerevoli sequenze di rette parallele, un obiettivo che si sposta costantemente sugli zoccoli e sulle corna dell’animale, lasciato volutamente libero di pascolare su un tappeto di lettere, per generare “Poesia”.
Una modalità di creazione che - conferendo dignità all’animale piuttosto che all’ingegno del poeta - sposta la riflessione sull’arte in una dimensione non-narrativa, disconoscendo e sospendendo in qualche modo la tradizione della tragedia stessa, progenitrice e madre di ogni forma espressiva."
Dal 18 al 20 aprile al Teatro Galleria Toledo, via Concezione a Montecalvario, 34 – Napoli
Orario spettacoli: venerdì 18 e sabato 19 aprile ore 21; domenica 20 ore 18.
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 11, studenti 7 euro. informazioni: 081 425037/ 425824
Il Mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria
E’ il primo romanzo di Michela Murgia: il diario di un mese in un call center. Per trenta interminabili giorni, l’autrice ha venduto, al telefono, per una multinazionale americana, aspirapolvere a migliaia di casalinghe. Intanto annotava tecniche di persuasione e castighi aziendali, descrivendo un modello lavorativo a metà tra berlusconismo e scientology.
David Emmer mette in scena la “tragicommedia quotidiana del precariato” sollevando il velo su alcuni lati inquietanti di un certo tipo di lavoro, attraverso un testo perfettamente calato nella realtà dei nostri giorni, che riguarda soprattutto le donne.
Protagonista della versione teatrale è Teresa Saponangelo, giovane ma apprezzata attrice, vincitrice del Premio Ubu 2000.
La cosa che lo ha più colpito del libro, ha spiegato il regista, è il fatto che partendo da un punto di vista particolare, l’esperienza privata in un call center, si arriva a parlare più in generale di un modello lavorativo che, soltanto in Italia, impiega quasi 200.000 persone. Per lo più donne, di tutti i tipi, che spesso si vergognano di dire agli amici e conoscenti che tipo di lavoro fanno, chiuse in un ufficio piccolissimo, suddiviso in postazioni piccolissime dove c’è spazio solo per un pc e un telefono, con la faccia rivolta verso un muro, messe tra loro in competizione, e retribuite con contratto minimo e precario.
Fino al 27 aprile al Teatro Mercadante, Piazza Municipio – Napoli.
Biglietti: intero € 15,00 - Ridotto € 10,00 - Bambini € 7,00Info biglietteria: 081 551 33 96, lun.-ven. ore 10.30–13.00/17.30–19.30
18 / 04 / 2008